Cesena: sindaco Lucchi riceve in consegna piastrina di un soldato cesenate disperso in Russia

Cesena: sindaco Lucchi riceve in consegna piastrina di un soldato cesenate disperso in Russia

Nella mattinata di sabato il Sindaco di Cesena Paolo Lucchi ha partecipato a una cerimonia organizzata dal Comune di Castel Bolognese nel Teatrino del vecchio Mercato, nel corso della quale ha ricevuto in consegna la piastrina di Edmondo Turci, un soldato cesenate disperso in Russia durante la Seconda Guerra Mondiale.  Insieme a lui i Sindaci di altre città emiliano romagnole da cui erano partiti altri soldati dell'Armir di cui sono state recuperate le piastrine.

 

A riportare in Italia queste reliquie, cariche di significato per i militari e ancor di più per le famiglie che hanno perso un loro caro in guerra, è stato Francesco Marchi, un camperista di Castel Bolognese che nell'agosto scorso ha fatto un viaggio in Russia proprio con l'intento di recuperare la memoria dei tanti soldati italiani che hanno combattuto nell'ex Unione Sovietica.

 

Una delle tappe dell'itinerario è stata la città di Miciurinsk, nella regione di Tambov, a sud est di Mosca, dove fra il 1941 e il 1945 era in funzione un campo per prigionieri internazionali. Qui, secondo i dati del Ministero della Difesa, nel 1943 morirono 4.178 nostri connazionali. Da un abitante di Miciurinsk il signor Marchi ha ricevuto le piastrine di riconoscimento di dodici militari della nostra Regione, con l'incarico di riportarle in Italia. Tornato a casa il signor Marchi si è subito attivato per portare a termine il compito affidatogli, contattando i vari Comuni per ritrovare i soldati - nel caso, fossero riusciti a tornare dopo la guerra - o le loro famiglie. Da segnalare che fra le piastrine recuperate da Franco Marchi, oltre a quella di Edmondo Turci, c'erano anche quelle di altri due soldati della nostra Provincia: Pietro Brandi di Sarsina e Antonio Bassetti di Forlimpopoli.

 

La richiesta è arrivata sulla scrivania del Sindaco Lucchi nell'ottobre scorso. Pochi gli elementi a disposizione per la ricerca: di Edmondo Turci si sapeva solo che era nato nel 1920, figlio di Natale Turci e Pia Giovannini, e che il suo numero di matricola era 9080(56) - C. Non semplice l'individuazione della famiglia dopo tanti anni ma, con un lavoro paziente e meticoloso, la segretaria del Sindaco Barbara Rossi alla fine è riuscita a rintracciare i famigliari del soldato, che era il maggiore di quattro fratelli e di cui dopo la guerra non si era saputo più nulla. Dopo la scomparsa dei genitori, morti negli anni Settanta, e dell'unico fratello, deceduto lo scorso anno, rimangono le due sorelle Flavia e Maria Pia. Ed è con loro che sono stati presi i contatti per restituire la piastrina, ultimo ricordo di quel fratello maggiore perduto a poco più di vent'anni sul fronte russo.

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