Cesena, sistema museale: l'amministrazione comunale replica ad Angeli (PdL)

Cesena, sistema museale: l'amministrazione comunale replica ad Angeli (PdL)

CESENA - "E' vero che i bilanci sono documenti tecnici di difficile comprensione per i non addetti ai lavori, ma questo non giustifica l'errata lettura dei dati in essi contenuti, come fa il consigliere Angeli, che trae spunto dal bilancio consuntivo per sostenere che nel 2007 si è assistito al crollo di incassi e visitatori, a fronte di un sostanzioso aumento di spese, per il complesso dei musei e delle gallerie di Cesena. Non si sa da dove tragga queste catastrofiche conclusioni, perché le cifre parlano chiaro e tracciano un quadro diverso. Lo scorso anno sono stati 31mila i visitatori nei musei cesenati, esattamente lo stesso numero registrato nel 2006".

 

Risponde così l'amministrazione comunale di Cesena, per mezzo di una nota stampa, al consigliere comunale del PdL Stefano Angeli, critico nei confronti della stessa amministrazione in merito al bilancio del sistema museale e sulle mostre fotografiche del San Biagio allestite in altre città.

 

"E anche per quanto riguarda le entrate da biglietti - si legge nella nota - che si attestano intorno ai 30mila euro (e non 24mila, come indicato dal consigliere Angeli), il dato ricalca sostanzialmente quello dell'anno precedente. E' vero che nel 2006 in più c'erano circa 15mila euro di sponsorizzazione, che nel 2007 non figurano, ma questo è avvenuto perché tutte le sponsorizzazioni dell'anno sono state orientate verso la grande mostra di Alberto Sughi, gestita dalla Biblioteca Malatestiana e non dal sistema dei musei e gallerie".

 

"Per quanto riguarda le uscite, il sistema museale cesenate nel 2007 ha sostenuto spese per 408mila euro, contro i 399mila del 2006, con un incremento del 2,25 per cento, che sostanzialmente è pari al tasso di inflazione. Da sottolineare che le spese sono comprensive dei costi delle utenze, del personale di ruolo del Comune, degli affitti degli immobili (ad esempio la Pinacoteca, ubicata in locali di proprietà del Roir)" dice l'amministrazione del Comune di Cesena.

 

"Detto questo, siamo consapevoli che da un punto di vista meramente economico il sistema museale non può essere considerato un business, come del resto non lo è in quasi nessuna realtà, eccezion fatta forse per i poli museali delle grandi città d'arte. Ma la sua funzione non è il lucro, quanto piuttosto offrire un servizio pubblico rivolto alla promozione culturale della città e dei suoi abitanti. Ed è su questa linea che ci siamo mossi e intendiamo muoversi, investendo anzi per migliorarlo e renderlo più fruibile. In quest'ottica si inserisce il progetto del futuro Museo della città, che presenteremo il 18 settembre e che sarà realizzato grazie agli investimenti non solo del Comune, ma anche della Soprintendenza".

 

"Venendo alle mostre fotografiche che abbiamo esportato in molte parti d'Italia e all'estero, noi - a differenza del consigliere Angeli - siamo orgogliosi che il centro San Biagio venga  invitato dai più prestigiosi festival internazionali del cinema e contribuisca a far conoscere  il nome e la cultura di Cesena. Tra l'altro, spesso questi appuntamenti aprono la strada allo sviluppo di nuovi rapporti e  iniziative , come è accaduto di recente a New York, dove sia il Consolato che l'Istituto Italiano di Cultura hanno dimostrato l'interesse e la volontà di promuovere in quella città manifestazioni dedicate alla Biblioteca Malatestiana - Memoria del Mondo dell'Unesco - e alla cultura cesenate nella prossima primavera". 

 

"Crediamo - dichiara l'amministrazione - che solo chi non ha interesse per la cultura e non conosce il valore della circolazione del nostro patrimonio culturale anche al di fuori dei confini locali possa considerare inutile tutto questo.  Infine, smentiamo che queste siano occasioni per fare trasferte a carico dell'Amministrazione comunale. Ad esempio, il prossimo Festival di Locarno, che dal 1 agosto ospiterà una mostra del San Biagio dedicata a Nanni Moretti, si farà carico delle spese di soggiorno del personale del Centro Cinema che cura l'iniziativa. Lo stesso avviene per il festival del cinema italiano di Annecy, e in tutte le altre esposizioni in Italia e all'estero è sempre l'organizzazione degli eventi che ci ospitano a farsi carico delle spese per l'invito - quando necessario - di un funzionario del San Biagio".

 

"Un'ultima considerazione:  tutte le attività che abbiamo promosso su questo versante, sia a Cesena che fuori, hanno sempre riscosso un grande attenzione da parte degli addetti ai lavori e dei mezzi di comunicazione, come dimostrano i servizi realizzati  da trasmissioni radiofoniche e televisive della Rai e di canali satellitari, da giornali e riviste di settore. E' un'ulteriore testimonianza dell'interesse e del valore di questa peculiare attività culturale che il San Biagio ha saputo coltivare in questi anni, ritagliandosi un ruolo pressoché unico nel panorama nazionale e mettendo insieme un prezioso patrimonio documentario.  A quanto pare - si conclude la nota - l'unico che non  se ne accorge è il consigliere Angeli, ma forse è chiedere troppo a una persona che non partecipa alle attività culturali della città".

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