Cesena: smantellata fitta rete di spaccio, 14 arresti e 30 denunce

Cesena: smantellata fitta rete di spaccio, 14 arresti e 30 denunce

Cesena: smantellata fitta rete di spaccio, 14 arresti e 30 denunce

CESENA - Smantellata dalla Squadra Mobile di Forlì la più grossa rete di spaccio su strada degli ultimi anni nel Cesenate. Le indagini, iniziate nel febbraio del 2008 e conclusasi quattro mesi più tardi, hanno portato a 20 ordinanze di custodia cautelare (richieste dal pm Filippo Santangelo e firmate dal gip Luisa Del Bianco) di cui 14 eseguite (in prevalenza nordafricani, in Italia senza un regolare permesso di soggiorno), a 30 denunce in stato di libertà e a 38 indagati.

 

>LE IMMAGINI DEGLI ARRESTI

 

Quella degli uomini diretti dal dirigente Claudio Cagnini, in collaborazione con i colleghi del Commissariato di Cesena, è stata un'indagine "vecchio stampo", con pedinamenti, appostamenti, intercettazioni e servizi capillari lungo le arterie del Cesenate. Il lavoro degli inquirenti è iniziato il 25 febbraio del 2009 con l'arresto di un brasiliano per inosservanza delle norme sugli stranieri, trovato in possesso di 2 grammi di hashish appena acquistati da Serafino Di Sabatino.

 

L'inchiesta ha portato ai fornitori di Di Sabatino e al vertice dell'organizzazione che si occupava dello spaccio di droga, in prevalenza hashish e cocaina, nel circondario di Cesena e Savignano. A capo della rete vi erano Hassan Benou Kaiss, 30 anni, Abderrahim Machmachi, 46 anni, e El Mostafa Zmmri, 27.

 

I  primi due, ribattezzati i "Cannibali" perché pretendevano in pegno qualsiasi cosa ai consumatori che non potevano permettersi di pagare subito la "roba", sono stati arrestati il 19 marzo all'uscita del casello autostradale di Forlì. Nella "Fiat Punto" sulla quale viaggiavano erano stati abilmente occultati nell'incavo sottostante il portaoggetti, tra i tubi di riscaldamento, ben 105 grammi di cocaina. Il 27enne, subito espulso, era stato individuato durante le perquisizioni domiciliari.

 

Mese dopo mese la Squadra Mobile ha assicurato alla giustizia i pusher dell'organizzazione. Il 15 aprile, a Pisignano di Cervia, sono scattate le manette per Tiziano Piraccini, 35 anni, trovato in possesso di 21 grammi di cocaina ed uno di hashish , e dei suoi fornitori, Khalid Mazouti di 20 anni e Mohamed Houkmi di 30. Alcuni giorni dopo è stata la volta di Touailat Mohammed, sorpreso mentre stava cedendo 100 grammi di hashish a due giovani di Fiumicino di Savignano.

 

Il 12 maggio si sono aperte le porte del carcere per Fouad Abouzky, 30 anni, trovato a Forlì con circa 750 grammi di hashish. Diciassette giorni dopo è stato arrestato a Faenza Rachid Merkiz, un marocchino di 30 anni, trovato con 200 grammi di hashish. Sempre a Faenza è stato catturato il 21 giugno Abdellatif El Grini, 31 anni, che aveva con se 5 grammi di hashish. Il 27 giugno la Polizia ha eseguito un ordine di custodia cautelare ad Ermellino Artuso per spaccio continuano di cocaina.

 

Con il nuovo anno gli ultimi arresti: l'11 gennaio è stato assicurato alla giustizia El Mostafa Zmri per aver spacciato 7 grammi di cocaina e per ingresso illegale sul territorio nazionale dopo esser stato espulso alla frontiera. Il cerchio si è chiuso giovedì con l'esecuzione di 14 ordinanze di custodia cautelare, tra le quali quelle di Hamid Zmiri, 32 annii; Said Bousmina, 52; Hamid Elkred, 29; Abdellatif, Rachid e Hictam Qasmaqui, rispettivamente di 29, 22 e 26 anni, Abdelmalek Raad, 26. Alle catture hanno preso parte sessanta uomini della Polizia di Stato (Reparto Cinofili, Reparto Volo, Prevenzione Crimine di Bologna e Reggio Emilia).

 

L'ultimo ad finire in manette è stato Mohamed Er Ragoubi, 30 anni, domiciliato a Mortasa (Pavia), catturato grazie alle indicazione di una prostituta cinese con la quale il giovane aveva consumato un rapporto sessuale. Complessivamente sono stati sequestrati 150 grammi di cocaina, 1,2 chilogrammi di hashish, circa 5mila euro e due automobili.

 

L'extracomunitario, con un permesso di soggiorno falso, viaggiava a bordo di un'auto rubata. All'appello mancano sei extracomunitari: di questi uno è stato espulso con accompagnamento alla frontiera, quattro si trovano nel loro paese d'origine, mentre il sesto è latitante. Il Questore Calogero Germanà, evidenziando che da anni sono si ricorda un così alto numero di arresti in un'operazione nella provincia di Forlì-Cesena, ha espresso il suo elogio "al personale della Polizia che ha operato ottimamente in maniera diretta ed indiretta".


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