Cesena: Sportello per l'Edilizia, la replica del Comune

Cesena: Sportello per l'Edilizia, la replica del Comune

CESENA - "Ci ha davvero sorpreso la presa di posizione dell'architetto Foschi e degli altri rappresentanti degli ordini tecnici riuniti nel Cup a proposito del funzionamento dello Sportello per l'Edilizia dopo la riorganizzazione partita il 2 novembre. La valutazione viene formulata a sole  due settimane dall'avvio del nuovo sistema, che è sperimentale  e ancora in fase di rodaggio. Ma soprattutto arriva dopo una serie di incontri in cui le nuove modalità di accettazione delle pratiche sono state ampiamente illustrate agli ordini professionali: in quella sede nessuno dei loro rappresentanti ha sollevato obiezioni o critiche, anzi è emersa una sostanziale condivisione del progetto e, in particolare, per quanto riguarda l'introduzione dell'esame preliminare della documentazione e dell'orario".

 

Questa la replica dell'amministrazione comunale di Cesena alle dichiarazioni dell'architetto Foschi e degli altri rappresentanti tecnici in merito al funzionamento dello Sportello per l'Edilizia.

 

"E ammesso - si legge in una nota diffusa dal Comune cesenate - che un periodo così breve possa bastare  per individuare criticità, crediamo che il modo migliore di affrontarle sia quello di discuterne direttamente con la controparte: per quanto ci riguarda non ci siamo mai sottratti al confronto e abbiamo dimostrato nei fatti di essere disponibili a concordare insieme modalità più soddisfacenti. Non a caso, gli stessi ordini professionali sono già stati convocati per il pomeriggio del 30 novembre - e l'incontro è stato ulteriormente ribadito da sindaco e assessore Moretti  nei giorni scorsi durante un'iniziativa pubblica all'hotel Casali, dove erano presenti molti tecnici. In quelle sede si discuterà delle nuove procedure per migliorare il funzionamento della conferenza dei servizi nell'ambito delle procedure urbanistiche, e già da fine ottobre sono stati forniti i materiali agli ordini per metterli nelle condizioni di formulare le loro valutazioni e avanzare eventuali proposte. Ci sembra che quella poteva anche essere l'occasione per una prima valutazione della sperimentazione, a un mese dall'avvio delle nuove procedure di edilizia privata".

 

"Fra i motivi di insoddisfazione indicati dal Comitato Unico Professioni di area tecnica c'è il nuovo orario ridotto. Ma vediamo come stanno realmente le cose. In precedenza lo sportello era aperto tutta la mattina del mercoledì e il giovedì pomeriggio, mentre da novembre è aperto dalle 11 alle 13 del lunedì e del mercoledì e  giovedì pomeriggio. A conti fatti, l'apertura settimanale è diminuita di un'ora, ma è stata distribuita su tre giorni: questa scelta è stata fatta proprio con l'intento di andare incontro alle esigenze dei professionisti, mettendo a disposizione un altro momento oltre a quelli consueti. Fra l'altro, il lunedì si registra un afflusso più contenuto e quindi le attese sono più brevi".

 

"In ogni caso - prosegue il comunicato - la riduzione dell'orario è un provvedimento provvisorio, in vigore fino al 31 gennaio. Ed è provvisoria anche la riduzione dei tempi  riservati al ricevimento del pubblico: tali provvedimenti sono stati presi esclusivamente per consentire la migliore messa a punto dell'attività del nuovo Sportello e lo smaltimento dell'arretrato. Nel frattempo sta per essere attivata l'agenda web, che consentirà a chiunque di prenotare l'appuntamento tramite computer, senza bisogno di telefonare  agli uffici"

 

"Dal 2 novembre a oggi l'accettazione dello Sportello Unico per l'Edilizia ha compiuto l'esame preliminare su oltre un centinaio di Dichiarazioni di inizio attività: di queste un terzo è risultato incompleto e quindi non ricevuto, mentre quelle accettate sono state 67. I permessi di costruire accettati sono stati, invece, 12. Questi dati si collocano in linea con l'attività precedente, pur in presenza di una procedura nuova e che quindi deve essere ancora completamente assimilata. Tra l'altro, a complicare il quadro, vale la pena di sottolineare che le ultime due settimane hanno visto una forte concentrazione di depositi relativi alle norme antisismiche, in vista dell'entrata in vigore - slittata all'ultimo momento - di una nuova normativa. E questo picco di affluenza allo sportello ha contribuito ad allungare le code".

 

"Per contro, il fatto che la documentazione di una Dia su tre risulti incompleta, conferma quanto sia importante l'esame preliminare per evitare che la pratica si blocchi in un momento successivo, con perdite di tempo ben più lunghe. La conferma della validità di questo metodo ci arriva anche da altri Comuni vicini (ad esempio, Forlì, Ravenna, Cervia), che hanno già attivato questa prassi da tempo, riscuotendo, dopo il necessario rodaggio, la condivisione e l'apprezzamento dei tecnici. Quanto alla necessità di nuovi strumenti informatici, non solo ne siamo consapevoli, ma stiamo già lavorando per adottare un nuovo sistema che dovrebbe entrare in funzione nei primi mesi del 2010 e che contribuirà a snellire l'attività del settore" si conclude la nota del Comune.

 

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