Cesena, stage di due giorni sulla comunicazione aumentativa

Cesena, stage di due giorni sulla comunicazione aumentativa

CESENA - Operatori sanitari, genitori, insegnanti ed educatori a scuola di comunicazione aumentativa. Il 18 e 19 maggio, nella sede dell'unità operativa di Neuropsichiatria Infantile dell'Ausl di Cesena (piazza Anna Magnani), si svolgerà uno stage formativo sulle forme di comunicazione che sostituiscono, integrano e potenziano il linguaggio verbale orale, consentendo ai pazienti con gravi difficoltà di comunicazione di entrare in relazione al meglio con le altre persone. A condurre lo stage saranno gli operatori del Centro Sovrazonale di Comunicazione Aumentativa di Milano.

 

"Alcuni tipi di disabilità permanenti o temporanee - spiega il dottor Luigi Gualtieri, direttore dell'unità operativa di Neuropsichiatria Infantile dell'Ausl di Cesena - causano gravi problemi di comunicazione che si ripercuotono sulla globalità della persona. In particolare, può non essere possibile usare la voce, o avere un'articolazione così compromessa da rendere il linguaggio incomprensibile. A chi soffre di questi deficit, per superarli servono strumenti assimilabili alla scrittura, sistemi di simboli, tecnologie informatiche o ausili con uscita, ma soprattutto un aiuto consapevole da parte delle persone che gli vivono accanto ogni giorno".

 

Per questo gli interventi di comunicazione aumentativa richiedono l'apporto di diverse competenze professionali che si rivolgono non soltanto al bambino, ma a tutte le persone che interagiscono con lui, e si attuano anche al di fuori della stanza di terapia.  

 

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"L'enorme fiorire di ausili tecnologici di ogni genere - sottolinea il dottor Gualtieri - ha paradossalmente peggiorato la situazione, poiché sono aumentate a dismisura gli strumenti e gli ausilii senza che si siano diffuse in modo adeguato la cultura comunicativa e le finalità sociali necessarie per utilizzarli "su misura" nelle diverse situazioni personali. Ciò determina un rischio di spreco di risorse, di possibilità, e di interventi, con vissuti negativi per il bambino e la famiglia. Nel corso dei due giorni verranno presentati diversi tipi di interventi per rispondere al meglio ai differenti bisogni che emergono nel percorso di crescita del bambino con questo tipo di problematiche. Infatti la possibilità di stabilire una forma di comunicazione - e quindi entrare in relazione, è fondamentale per garantire l'acquisizione di un ruolo sociale nel contesto di vita, in sintonia coi i bisogni e le aspettative proprie dell'età".

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