Cesena, Stati Generali del welfare: come superare la crisi oltre i tagli

Cesena, Stati Generali del welfare: come superare la crisi oltre i tagli

Cesena, Stati Generali del welfare: come superare la crisi oltre i tagli

Sono stati oltre 100 i rappresentanti del mondo del mondo dell'associazionismo e del volontariato che hanno partecipato agli "Stati generali del welfare", svoltisi nella giornata di mercoledì 10 novembre nella sala polivalente dell'Ex Comandini. L'incontro era stato organizzato dal Comune per avviare una riflessione comune sulle prospettive future dell'intero sistema dei servizi sociali in vista della predisposizione del bilancio 2011 del Comune, alla luce di quello che è stato realizzato finora, ma soprattutto della crescita dei bisogni e del contestuale assottigliarsi delle risorse. All'incontro era presente anche il vicepresidente della Provincia Guglielmo Russo.

 

I partecipanti hanno mostrato di condividere sostanzialmente l'impostazione data dall'Amministrazione Comunale per affrontare il problema, nonché una forte preoccupazione per i tagli ai trasferimenti e per le possibili ripercussioni che questi avranno sui servizi.

 

"Dagli Stati generali  - riferiscono il Sindaco Paolo Lucchi e l'Assessore alle Politiche del Benessere dei cittadini Simona Benedetti - ci è arrivata l'ulteriore conferma che se la nostra rete di servizi funziona, è grazie alla forte coesione di tutti gli attori coinvolti: Comune, Azienda Usl, Asp, ma anche tante cooperative e associazioni, che svolgono mansioni importanti, e aderiscono con convinzione all'impianto generale".

 

"Come abbiamo più volte ripetuto - afferma Lucchi -, il prossimo bilancio richiederà molti sacrifici nei vari settori di intervento del Comune, ma nonostante tutto, vogliamo preservare dai tagli gli interventi dedicati al sociale, perché li consideriamo una priorità assoluta per l'intera comunità. Per questo anche nel corso degli Stati generali abbiamo anticipato che faremo tutto il possibile per confermare lo stesso ammontare delle risorse destinate al welfare".

 

"Ma al tempo stesso abbiamo la consapevolezza che - sostiene Lucchi -, di fronte all'aumento dei bisogni, questo ingente sforzo non basterà e sarà necessario avviare un ragionamento complessivo, da avviare con tutte le parti interessate, su come ridisegnare il modello dei servizi per cercare di rispondere egualmente, nel modo migliore possibile, alle esigenze del territorio. Di fronte a questa prospettiva, il mondo del terzo settore non si è tirato indietro e abbiamo registrato un'ampia disponibilità a confrontarsi su questi temi, con una particolare raccomandazione a non abbassare la guardia soprattutto per quanto riguarda le famiglie in difficoltà per colpa della crisi e quelle costrette a fare i conti con la non autosufficienza di un anziano o di un disabile".

 

"In quest'ottica l'approvazione del bilancio 2011 non sarà un traguardo - conclude Lucchi -, ma un punto di partenza: dal giorno dopo dovremo metterci al lavoro tutti insieme per ripensare alla nostra organizzazione, rafforzare il gioco di squadra e concentrarci sulle priorità comuni, con l'obiettivo finale di difendere il sistema di coesione sociale che ci contraddistingue".

 

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