Cesena: terremoto all'Aquila, momenti di riflessione in Comune

Cesena: terremoto all'Aquila, momenti di riflessione in Comune

CESENA - "Nel primo anniversario del terremoto che ha colpito l'Abruzzo il 6 aprile 2009, il Dipartimento della Protezione Civile ha chiesto ai Comuni di rendere omaggio alle vittime della tragedia dedicando un momento di riflessione e verifica al tema della prevenzione sismica. Abbiamo ritenuto doveroso raccogliere questo invito,  non solo in memoria delle 308 persone che hanno perso la vita sotto le macerie e in segno di solidarietà verso le migliaia di uomini, donne, anziani, bambini che in un attimo si sono trovati senza casa, senza luogo di lavoro, senza scuola, senza i servizi e i punti di riferimento essenziali per una comunità" ha detto il sindaco di Cesena, Paolo Lucchi.

 

"Ricordare il sisma che ha distrutto L'Aquila e il suo territorio - ha continuato il primo cittadino - significa anche riflettere su cosa si può fare per prevenire tragedie simili, prendendo le mosse dalle condizioni del nostro territorio e del nostro sistema organizzativo. Per il nostro Comune, che ricade in zona sismica 2 (la seconda per fattore rischio) non si tratta di un interrogativo di circostanza, ma di un concreto richiamo all'impegno. Soprattutto se si tiene conto che, per l'intensità con cui si è manifestato e per la rilevante vulnerabilità dell'edificato presente in quelle zone, il terremoto del 6 aprile 2009 ha fatto registrare danni paragonabili a quelli ipotizzati per l'Emilia Romagna in un frangente analogo".

 

"Ma quel terremoto - ha detto Lucchi - ha anche evidenziato la valenza di una pianificazione preventiva dell'emergenza sisma - e quindi delle emergenze in generale - partendo dalla definizione delle figure e delle strutture che ne sono responsabili della gestione, sino ad arrivare all'individuazione delle aree di accoglienza della popolazione e all'organizzazione delle stesse, il tutto finalizzato al soccorso urgente alla cittadinanza colpita e alla messa in sicurezza del territorio".

 

"Ha ribadito l'importanza, in situazioni critiche come queste - ha concluso il sindaco - di una buona attività di informazione e sensibilizzazione preventiva nei confronti della popolazione allo scopo di creare una consapevolezza dei rischi con cui si è costretti a convivere e dei comportamenti idonei da adottare per prevenire situazioni di pericolo, fattore determinante per la riduzione dei rischi stessi e dei loro effetti sulla collettività. In questo quadro si inserisce l'eccezionale rilevanza che assume l'attività del volontariato e di tutte le componenti del sistema "protezione civile", in possesso di un patrimonio di competenze e disponibilità dal quale oggi non si può prescindere, dimostrando il proprio valore sul campo in occasione delle diverse emergenze verificatesi."

 

 

INTERVENTI DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE A FAVORE DELLE POPOLAZIONI TERREMOTATE

All'indomani dell'emergenza Abruzzo, il nostro Comune si è attivato su diversi fronti:

- il Servizio Protezione Civile si è proposto come punto di riferimento per raccogliere tutte le segnalazioni: in quei giorni sono state smistate numerosissime richieste informazioni, raccolte decine di adesioni al volontariato e moltissime segnalazioni di privati cittadini relative ad offerte di beni;

- l'Amministrazione ha aperto un conto corrente sul quale i cittadini hanno potuto versare il proprio contributo a favore delle popolazioni colpite: la somma raccolta grazie alla solidarietà dei cesenati è andata ad incrementare il finanziamento per la realizzazione, da parte della Regione Emilia Romagna, di un progetto di riconosciuta valenza istituzionale quale la nuova Centrale Operativa 118 de L'Aquila e un Poliambulatorio medico di base per i cittadini di Villa S.Angelo e di S.Eusanio Forconese;

- ha organizzato una raccolta di generi alimentari e di prima necessità presso quattro grandi supermercati di Cesena, per due fine settimana consecutivi nel mese di maggio 2009: questa iniziativa, attuata anche grazie alla proficua collaborazione con la Croce Rossa Italiana il Comitato Paritetico Provinciale del Volontariato e con Assiprov e le sue molte associazioni di affiliate, ha portato alla raccolta di oltre 50 quintali di beni che sono stati trasferiti, a più riprese, presso un campo di accoglienza della provincia aquilana; in questa fase è risultata importante anche la collaborazione con il gruppo "Centro Immersioni Cesena" che ha provveduto, unitamente al gruppo ANA, alla catalogazione e confezionamento  per genere di tutto il materiale raccolto;

- ha attivato una raccolta di materiale scolastico e di cancelleria con la collaborazione di numerose scuole del cesenate: anche questo materiale raccolto è stato prontamente trasportato presso i campi di accoglienza;

- ha inviato due tecnici del Settore Infrastrutture e Mobilità presso le zone terremotate per la rilevazione dei danni al patrimonio edilizio e relative agibilità, nell'ambito e con il coordinamento del Nucleo di Valutazione Regionale dell'Emilia Romagna, oltre ad aver aggregato al gruppo ANA un agente di Polizia Municipale quale collegamento con l'Amministrazione comunale.

Ciò premesso, sottolineando l'ottima sinergia che si è attuata fra tutte le Associazioni ed Enti coinvolti, si vuole evidenziare la disponibilità di questa Amministrazione a percorrere ulteriori forme di collaborazione con le strutture di protezione civile, quale quella - ad esempio - che si sta improntando in questo momento con il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco finalizzata al miglioramento degli standard di sicurezza sul territorio a beneficio della popolazione (nuova sede Centro Sovracomunale di Protezione Civile).

Nell'ambito degli indirizzi operativi forniti dall'Agenzia regionale di Protezione Civile, lo spirito di collaborazione e il lavoro svolto presso le zone terremotate dell'Abruzzo è risultato di indiscussa importanza e riconosciuto a tutti i livelli: è quindi a tutti coloro che hanno fornito il proprio contributo in occasione di questa tragica calamità che va il più sentito ringraziamento da parte dell'Amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza.

Tale ringraziamento è stato pubblicamente espresso in occasione della manifestazione pubblica di ringraziamento svoltasi sabato 30 gennaio 2010 alla presenza di tutti gli Enti ed Organizzazioni locali e delle seguenti personalità:

  • Maria Teresa Letta (Commissario regionale C.R.I. Abruzzo)

  • Ferruccio Melloni (Dirigente Agenzia regionale di Protezione Civile)

  • Antonio Scavuzzo (Commissario regionale C.R.I. Emilia Romagna)

  • Dott. Angelo Trovato (Prefetto di Forlì Cesena)

  • Gianfranco Francia (Assessore alla Protezione Civile della Provincia di Forlì Cesena).

 

VERIFICA DELLE MISURE ADOTTATE DAL COMUNE DI CESENA IN MATERIA DI PREVENZIONE SISMICA

Il primo Piano Comunale di Protezione Civile predisposto nel Comune di Cesena é stato portato ad effettivo compimento nel gennaio 1991, anni in cui si è verificata una generale sensibilizzazione nei confronti dell'argomento, sino ad arrivare alla Legge 24 febbraio 1992 n°225 che istituiva il Servizio Nazionale di Protezione Civile e nel cui ambito é individuato il Sindaco quale autorità comunale di protezione civile.

Dopo diversi anni, questo lavoro è risultato superato a causa di modificazioni territoriali, metodologiche, legislative che hanno reso necessario un aggiornamento della pianificazione effettuata allo scopo di renderla meglio attuabile a livello pratico e quindi utile al raggiungimento del principale fine prefissato, cioè la messa in sicurezza della popolazione.

Il nuovo Piano Comunale è stato completamente rivisitato e redatto nel rispetto della più recente normativa in vigore che attribuisce ai Comuni competenze anche onerose e immediate in caso di calamità verificatesi nell'ambito territoriale.

Viste le molteplici e complesse competenze attribuite al Sindaco, si è cercato di elaborare un documento che recepisca le indicazioni provenienti dalla legislazione adeguandole al contesto dell'organizzazione del nostro Comune. Si è infatti applicato un metodo (denominato "Augustus") costruito dal Dipartimento Nazionale e adottato dalla Regione Emilia Romagna attraverso l'emanazione di apposite linee guida, che individua delle funzioni di supporto al Sindaco nella gestione delle emergenze con a capo dei responsabili individuati nei Dirigenti di Settore.

Questo "gruppo di esperti" attraverso il quale il Sindaco esercita la direzione e il coordinamento unitario dei servizi di soccorso e assistenza alla popolazione colpita da calamità si attiva attraverso il C.O.C. (Centro Operativo Comunale) istituito con Delibera di Giunta Comunale n° 170 del 31/05/2005.

 

L'approvazione del vigente Piano Comunale di Protezione Civile è avvenuta con Delibera di Consiglio Comunale n. 231 del 13 dicembre 2006: in seguito, constatata la costante necessità di aggiornare, perfezionare ed implementare le informazioni e le procedure ivi contenute, anche in considerazione della successiva ratifica del Piano di Emergenza Provinciale di Protezione Civile, si è provveduto ad approvare con Delibera di Consiglio Comunale n. 148 del 10 settembre 2009 la prima variante al Piano Comunale. Risultano tutt'ora in corso ulteriori aggiornamenti al fine di mantenere il Piano il più possibile adeguato alle esigenze.

 

L'ultima variante al Piano è stata presentata e condivisa con tutte le locali Associazioni di volontariato.

 

Con nota prot. n. 730 del 27 ottobre 2009, il Sig. Prefetto di Forlì-Cesena esprime formalmente il proprio apprezzamento per il lavoro compiuto dal Servizio Protezione Civile e Sicurezza, rimarcandone la qualità ai fini del reale innalzamento dei livelli di sicurezza generale nel territorio comunale e auspicandone la funzione di modello documentale cui ispirare l'opera di pianificazione per le Amministrazioni ad oggi ancora prive di un Piano.

All'interno del Piano vengono analizzate diversi tipologie di rischi, quali:

  1. Rischio idraulico

  2. Rischio geologico

  3. Rischio incendi boschivi

  4. Rischio sismico

  5. Rischio ritrovamento ordigni bellici inesplosi

  6. Rischio blocchi prolungati del traffico

  7. Rischio ondate di calore estive

Per ogni scenario di rischio è stato predisposto il relativo "modello di intervento" che delinea le attivazioni in emergenza da mettere in atto progressivamente a cura del Comune, seguendo la scansione delle diverse fasi di allertamento; sono state predisposte anche procedure accessorie per migliorare la qualità dei servizi resi quali, sistemi automatici di monitoraggio e allertamento e controllo corsi d'acqua. E' inoltre stato effettuato un puntuale censimento degli elementi esposti sul territorio, con specifico riferimento agli edifici considerati strategici ai fini di protezione civile, nonché delle risorse presenti nel cesenate.

 

In particolare, riguardo il RISCHIO SISMICO, oltre ad aver prodotto l'analisi dello scenario ed il corrispondente modello di intervento, si è provveduto a:

  • individuare e catalogare attraverso monografie le aree di raccolta in emergenza temporanea - attesa - per la popolazione (n. 29) segnalate sul posto tramite idonea cartellonistica

  • individuare e catalogare le strutture di accoglienza coperte

  • individuare e catalogare attraverso monografie gli insediamenti abitativi a medio termine (tendopoli, n.35)

  • individuare e catalogare attraverso monografie gli insediamenti abitativi a lungo termine (baraccopoli, n.22)

  • individuare e catalogare l'area di Ammassamento presso la Fiera di Pievesestina

  • attualmente, è in corso uno studio sull'epoca di costruzione delle varie urbanizzazioni del territorio allo scopo di produrre una più puntuale analisi sulla vulnerabilità dell'edificato

  • il Settore Edilizia Pubblica ha ottenuto finanziamenti con cui ha eseguito verifiche tecniche ed eseguito lavori su diversi edifici scolastici ai fini della sicurezza sismica.

 

Nel corso degli anni, sono state diverse le pubblicazioni prodotte dal Servizio Protezione Civile per ottemperare al compito del Sindaco di informare la popolazione sui rischi:

  • inserto su Cesena Informa n. 8/1997

  • speciale Cesena Informa n.6/2001

  • speciale Cesena Informa n.1/2006

  • volume "Sicuri Insieme" 2006

  • opuscolo informativo distribuito con Cesena Informa nel 2008

  • volume "Scuola e Famiglia, Insieme Sicuri - Stella e l'incantesimo dei sette giorni di guai" 2009.

Sempre sull'argomento, è stato attivato un sistema di allertamento della popolazione al ricevimento di avvisi di condizioni meteorologiche avverse, tramite convenzione con radio e TV private per la diffusione dei messaggi.

 

Nel 2003 si è costituita l'"Associazione Intercomunale Cesena, Gambettola, Longiano e Montiano" per la gestione unitaria dei servizi di protezione civile, di cui Cesena risulta capofila.

Negli anni si sono stipulate e continuano ad essere gestite 4 convenzioni attive con le principali Associazioni di volontariato del cesenate (Croce Rossa Italiana, Associazione Nazionale Alpini, Associazione radioamatori Italiani,  C.I.C.) per il necessario supporto al servizio in emergenza.

 

PROSSIMI OBIETTIVI ED INIZIATIVE

Obiettivo del Servizio per l'anno 2010 è quello di cominciare ad avviare, per fasi progressive, tutte le attività necessarie all'istituzione del Gruppo comunale di Protezione Civile, formato da volontari alle dirette dipendenze del Sindaco ed avente il compito di collaborare con le agenzie pubbliche in caso di interventi di protezione civile: completeranno l'obiettivo l'organizzazione di appositi corsi di formazione e svolgimento di attività di addestramento, da prevedersi in una successiva seconda fase.

E' in programma la realizzazione di un "progetto pilota" da attuare con un gruppo di scuole facenti parte del 4° circolo, allo scopo di promuovere la materia della protezione civile sotto tutti i suoi aspetti presso i bambini frequentanti la scuola elementare, con il coinvolgimento delle principali Associazioni locali di volontariato.

Questa Amministrazione sta inoltre percorrendo ulteriori forme di collaborazione con le strutture di protezione civile, quale quella - ad esempio - che si sta improntando in questo momento con il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco finalizzata al miglioramento degli standard di sicurezza sul territorio a beneficio della popolazione: con la futura realizzazione del Centro Sovracomunale di Protezione Civile nell'area del Distaccamento del Comando dei Vigili del Fuoco in via Togliatti, si intende dotare la città di una nuova sede in cui verranno predisposti nuovi e adeguati spazi per la gestione della protezione civile sia in situazioni di normalità che - soprattutto - in emergenza".

 

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -