Cesena: tragedia di Viareggio, si è spento il paziente marocchino

Cesena: tragedia di Viareggio, si è spento il paziente marocchino

Cesena: tragedia di Viareggio, si è spento il paziente marocchino

CESENA - Aveva ustioni di terzo grado sul 90% del corpo. Purtroppo il suo cuore non è riuscito a reggere alla sofferenza e si è spento nella giornata di mercoledì. E' morto uno dei due pazienti ricoverati al Centro Grandi Ustionati dell'ospedale "Maurizio Bufalini" di Cesena per le gravissime lesioni riportate nell'esplosione di Viareggio. Si tratta di M.A., un cinquantenne di nazionalità marocchina. Gravi le condizioni dell'altra paziente, 36 anni, anch'essa ricoverata a Cesena.

 

Nell'inferno di Viareggio la famiglia il cinquantenne aveva perso anche due figli, una bimba di 4 anni ed un maschio di 17. La moglie lotta tra la vita e la morte nell'ospedale di Versilia. L'unica sopravvissuta è la figlia 21enne, che è riuscita a mettersi in salvo.

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di manVel
    manVel

    Per prima cosa vorrei sapere come fa a dire che ci si è scordati dei morti dell'Abruzzo. Forse se li sarà scordati lei, credo che nella mente degli italiani quelle morti siano ancora davanti agli occhi. In secondo luogo se c'è una cosa che non fa distinzione tra ricchi e poveri, italiani e extracomunitari, bianchi e neri è la MORTE. Quella tocca a tutti. In Abruzzo è morta anche gente più che benestante, negli ultimi aerei esplosi con centinaia e centinaia di vittime viaggiavano uomini d'affari, industriali, turisti...non certo le categorie più 'disagiate'. E poi cosa c'entra il Bel Paese? Le stragi, i morti sul lavoro, gli incidenti...sono in ogni parte del mondo, mica solo in Italia...

  • Avatar anonimo di Max Zoli
    Max Zoli

    come già dopo la tragedia del terremoto in abruzzo, di cui ci siamo già scordati i morti, anche questa volta riconosco in molti di questi extracomunitari, dei miei concittadini italiani che spesso proprio per le loro condizioni di vita più disagiate sono anche i più esposti ai pericoli, non per emarginazione, stessa cosa può succedere ad italiani in difficoltà economiche, ma per un parallelismo quanto mai beffardo tra le possibilità personali e l'esposizione ai pericoli. Lo riscontro dalla Thyssenkrupp in poi, i più poveri i più deboli sono i più vnnerabili, forse l'Italia non è poi IL BEL PAESE....

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