Cesena, tutti i numeri del secondo anno di attività del Consiglio Comunale

Cesena, tutti i numeri del secondo anno di attività del Consiglio Comunale

Cesena, tutti i numeri del secondo anno di attività del Consiglio Comunale

CESENA - Tempo di bilanci per il Consiglio Comunale di Cesena a poco più di due anni dal suo insediamento, avvenuto martedì 29 giugno 2009. Negli ultimi 12 mesi (da luglio 2010 a giugno 2011) l'assise consigliare si è riunita 21 volte - contro le 22 dell'annata precedente - nel corso delle quali sono stati discussi 205 delibere (nel primo anno erano state 99), 35 ordini del giorno (contro i 46 dell'anno precedente) e 3 mozioni.Queste ultime rappresentano una novità assoluta.

 

Infatti sono state introdotte dal nuovo Regolamento del Consiglio Comunale, entrato in vigore il 6 aprile scorso. Come indicato dallo stesso Regolamento, "la mozione è un atto di indirizzo politico che uno o più Consiglieri comunali possono presentare allo scopo di promuovere una deliberazione del Consiglio Comunale per impegnare il Sindaco e/o la Giunta a: adottare determinati provvedimenti o ad attenersi a determinati criteri o a perseguire determinati fini ed obiettivi o ad attuare determinati programmi nel perseguimento delle loro funzioni; esprimere giudizi e posizioni relativamente a problematiche di competenza comunale, all'attività svolta dal comune, direttamente o mediante altri enti e soggetti; disciplinare procedure e stabilire adempimenti dell'amministrazione nei confronti del Consiglio, affinché esso possa esercitare efficacemente le proprie funzioni".

 

Dal canto loro i consiglieri hanno dato un ulteriore apporto presentando 57 interpellanze (erano state 71 nel primo anno di attività). Da ricordare, inoltre, che nel corso dell'anno si sono registrati due nuovi ingressi:  Simone Zignani che ha preso il posto di Matteo Marchi nelle fila del gruppo Pd e Daniele Bianconi che ha sostituito Giuseppe Manzo nel gruppo Pdl. Ma le funzioni consiliari non si esauriscono nelle sole sedute assembleari. Non può essere trascurato, infatti, l'impegno delle quattro Commissioni per

manenti,

La 1^ Commissione (che si occupa di bilancio, finanze, patrimonio, Società partecipate, personale, sistemi informativi, partecipazione, servizi demografici, Protezione Civile, Polizia Municipale e turismo, ed è presieduta da Riccardo Cappelli) si è riunita 35 volte (contro le 30 dell'anno precedente), con 6 sedute dedicate alla vicenda di Sapro. La 2^ Commissione (che ha competenze in materia di Programmazione e Attuazione Urbanistica, Lavori Pubblici, Mobilità e Traffico, Ambiente, Agricoltura, Industria, Commercio, Artigianato ed è presieduta da Matteo Brighi) si è incontrata 18 volte (contro le 27 del primo anno).

 

Per gli esponenti della 3^ Commissione (competente in materia di cultura, pubblica istruzione, università, sport e tempo libero, politiche giovanili, pace e solidarietà, formazione professionale, teatro Bonci, istituzione Biblioteca Malatestiana e pari opportunità e presieduta da Cinzia Pagni) ci sono state 19 riunioni (contro le 9 del primo anno). Infine, la 4^ Commissione (incaricata di occuparsi di politiche sociali, sanità ed immigrazione e presieduta da Tommaso Marcatelli) ha effettuato 9 riunioni (erano state 15 nel primo anno).

 

Da segnalare, infine, le 21 riunioni della Conferenza dei Capigruppo e le 5 sedute svolte dalla Commissione Statuto e Regolamento (composta da Presidente del Consiglio, Sindaco, Presidenti di commissione e capigruppo), che ha concluso il lavoro avviato già nel primo anno, arrivando alla definizione del nuovo Regolamento del Consiglio Comunale. Il documento è stato interamente rivisto e reso più adeguato in termini di comunicazione e trasparenza alle modifiche normative, e ha visto anche l'introduzione di nuovi strumenti e metodi per rendere più agevole e più incisiva l'attività del Consiglio Comunale.

 

"E' stato un anno intenso - - sottolinea la Presidente Rita Ricci - contrassegnato da un'assidua attività: complessivamente, fra sedute di consiglio e di commissione, sono stati 128 gli appuntamenti che hanno coinvolto i consiglieri, con una media di 2 incontri alla settimana. E mi sembra importante sottolineare come, a fronte di un impegno così cadenzato, la partecipazione sia sempre stata alta. Per limitarsi alle sole sedute di Consiglio, le assenze sono limitatissime: la stragrande maggioranza dei consiglieri è sempre stato presente o al massimo ha saltato una o due riunioni".

 

Fra quelli che hanno fatto l'en plein, partecipando a tutte le 21 sedute dell'anno, ci sono Alen Balzoni (Pd), Gustavo Baronio (Pdl), Domenico Formica (Pdl), Diego Franchini (Lega Nord), Luciano Piazza (Pd), la Presidente del Consiglio Rita Ricci e il Sindaco Paolo Lucchi.

 

"Ma a proposito di partecipazione - commentano la Presidente Ricci e il Sindaco Lucchi-, ci piacerebbe che ce ne fosse di più da parte della cittadinanza: le sedute del consiglio comunale sono pubbliche e in qualche caso, quando all'ordine del giorno c'era qualche tema particolare, abbiamo registrato una folta presenza di pubblico, ma in generale gli spettatori sono pochi. Capiamo che gli argomenti trattati spesso sono molto tecnici e possono risultare poco comprensibili, ma forse una maggior presenza dei cittadini potrebbe stimolarci a un ulteriore sforzo di semplificazione e immediatezza, dal momento che affrontiamo questioni che riguardano la vita dell'intera città".

 

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Da un punto di vista economico, il gettone di presenza di ogni consigliere ammonta a 32.54 euro lordi a seduta, mentre l'indennità del Presidente del Consiglio è di 1115.5 euro lordi mensili per 12 mensilità (pari al 50% dell'indennità intera, essendo la Presidente lavoratore dipendente non in aspettativa). Per ridurre le spese legate all'attività del Consiglio, nel corso dell'ultimo anno sono state fatte alcune scelte di contenimento dei costi: già da tempo le notifiche sono effettuate solo con la posta elettronica, è stata ridotta la ‘mazzetta' dei giornali a disposizione dei gruppi, le delibere e il materiale documentale viene messo a disposizione in formato elettronico, così come la rassegna stampa. Stando a un calcolo approssimativo, si è così evitato l'utilizzo di almeno 70mila fogli di carta.

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