Cesena, ultras scatenati contro la società. Il sindaco solidale con Campedelli

Cesena, ultras scatenati contro la società. Il sindaco solidale con Campedelli

CESENA - "La notizia delle minacce ricevute dagli addetti del negozio Cesenastore appare incredibile in una città come Cesena, che si è sempre contraddistinta per la propria civiltà e per l'abitudine a un confronto rispettoso fra le persone. Sono certo di esprimere il sentimento dell'intera città condannando questo brutto episodio: chi si è macchiato di un'aggressione di questo tipo deve sapere che Cesena non è in alcun modo disponibile ad accettare una qualsiasi forma di violenza trasformata in prassi. La nostra qualità della vita, fatta anche di rapporti umani e personali rispettosi, è sempre stata pure uno dei punti di forza del Cesena calcio, in questi 70 anni di vita, e vogliamo che continui a essere così".

 

Lo ha detto il sindaco di Cesena, Paolo Lucchi, commentando così le minacce ricevute dal presidente del Cesena calcio, Igor Campedelli.

 

"E' del tutto legittimo manifestare il dissenso di carattere sportivo, ma la passione per il calcio non può e non deve travalicare i confini della civile convivenza, trasformandosi in qualcosa che nulla ha a che fare con lo sport. Desidero trasmettere tutta la mia solidarietà a Igor Campedelli, alla sua famiglia, allo staff dirigenziale e tecnico e a tutta la squadra, rassicurandoli che nonostante le difficoltà di una serie A particolarmente competitiva la città è loro vicina e che i cesenati non permetteranno di veder mettere a rischio il senso di civiltà che li contraddistingue da una  sparuta minoranza di facinorosi".

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