CESENA - Una domenica multicolore ad Apofruita

CESENA - Una domenica multicolore ad Apofruita

CESENA - Apofruit Italia ha rappresentato per i soci produttori un modo per rispondere alle esigenze del mercato e per incrementare il proprio reddito. Ed ora, forte dei principi e dei valori del movimento cooperativo, Apofruit Italia è diventato lo strumento per integrare centinaia di lavoratori stranieri che sono arrivati nel nostro Paese per elevare le loro condizioni di vita. Con questo principio è stata preparata ed organizzata la festa “Tutti i colori di Apofruit”, che si è tenuta domenica 17 giugno nell’ex stabilimento di Martorano di Cesena, con la partecipazione di alcune migliaia di persone.


Se Apofruit Italia, in questi anni, è cresciuta, si è sviluppata e ha raggiunto importanti traguardi (basti ricordare gli oltre 200 milioni di euro di volume d’affari consolidato e la rilevante presenza sui mercati internazionali) il merito va attribuito all’attaccamento e alla determinazione dei soci produttori, dei gruppi dirigenti e di tutte le persone che, ogni giorno, lavorano in azienda. Anche dei lavoratori stranieri. E’ il concetto che hanno ribadito Enzo Treossi e Renzo Piraccini (rispettivamente Presidente e Direttore generale di Apofruit Italia) salutando gli intervenuti e le autorità. Fra cui va segnalata la presenza del Console della Bosnia ed Erzegovina Dragoljub Ljepoja, il quale ha sottolineato come la festa sia un grande passo verso l’integrazione. Una integrazione necessaria anche per il Sindaco di Cesena, Giordano Conti che ha esordito sostenendo che «ci avviamo ad essere una città multietnica e multiculturale e dobbiamo approfondire la conoscenza con chi è portatore di orizzonti culturali nuovi».


«Da noi è scontata l’accoglienza –ha aggiunto Massimo Bulbi, Presidente della Provincia di Forlì-Cesena- ma non sempre l’integrazione. Una giornata come questa dimostra che Apofruit Italia è un’eccellenza, capace di risposte forti e ci aiuta a non considerare il lavoratore straniero un “usa e getta”». «E’ la dimostrazione che Apofruit è un esempio di innovazione –ha detto Paolo Lucchi, consigliere regionale- e che possiamo costruire una società multietnica imparando a stare assieme. Non solo, ma questa integrazione deve diventare esempio per il sistema economico ed amministrativo». In sintesi, per dirla con Zaccarelli, Sindaco di Bertinoro «è una festa di Popoli».

Nell’ex stabilimento di Apofruit Italia, a Martorano, con “Tutti i colori di Apofruit”, si sono ascoltate musiche folcloristiche arabe grazie ai Carthage Mosaique, un trio creato dal tunisino Ziad Trabelsi, dove le percussioni diventano ritmo e voglia di muovere i piedi. Molto apprezzati gli “interventi” di Claudia, splendida danzatrice del ventre. Coinvolgenti sono stati la musica, i passi di danza le canzoni serbe portate sul palco dai 75 elementi dell’Associazione Sloga, creata a Vicenza nella numerosa comunità serba. Oltre alle sonorità espressione della cultura, sono stati interessanti anche i tanti costumi indossati da ballerini e musicisti. Sono piaciuti anche i Kumoszki, gruppo di musica popolare proveniente direttamente da Cracovia.

Nel capannone aperto per l’occasione c’era un ampio spazio riservato al buffet dove sono stati portati in continuazione cibi e sapori arabi, serbi, polacchi (apprezzatii panini con la marmellata) e italiani, mentre all’esterno era stato predisposto un bar (tutto gratuito). I più piccoli si sono scatenati sui gonfiabili e con i trucchi.

E per qualche ora nel piazzale e nei capannoni è risuonato un bell’intreccio di linguaggi e culture, scambi di dolcetti e di esperienze.

Con questa festa Apofruit Italia ha voluto ringraziare, anche a nome dei soci produttori, tutti coloro che, nelle aziende agricole e in cooperativa, ogni giorno lavorano. Lo scorso anno sono stati occupati in Apofruit Italia 135 dipendenti fissi e oltre 2000 stagionali, nei 12 stabilimenti presenti in tutta Italia, anche se oltre il 50% dei conferimenti e il 60% del lavoro si concentra in Romagna. Fra gli occupati vanno considerati 411 lavoratori stranieri, provenienti da 26 paesi diversi, cifra che si raggiungerà anche quest’anno.

«Giudichiamo questi lavoratori stranieri –ha ribadito Piraccini- una risorsa importante non solo per Apofruit Italia, ma anche per l’intera economia del nostro paese. Non vogliamo fare polemiche né portare esempi a nessuno. Come avrebbero potuto svilupparsi le imprese agricole dei nostri soci –ha concluso- senza il determinante contributo dei lavoratori stranieri che attualmente rappresentano la quasi totalità dei braccianti agricoli nelle nostre campagne?».

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Per informazioni: Apofruit Italia 0547 414172

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