Cesena: una monografia racconta la storia dell'Isidoro

Cesena: una monografia racconta la storia dell'Isidoro

Cesena: una monografia racconta la storia dell'Isidoro

CESENA - Un viaggio lungo centocinquanta pagine, che racconta l'Isisdoro Malatestiano, il più antico manoscritto custodito nella libraria domini di Malatesta Novello. Venerdì 9 ottobre, alle 17.15, nella Sala Lignea della Biblioteca Malatestiana di Cesena sarà presentato il volume "Bibliografia di un manoscritto", la prima di una serie di monografie attraverso le quali la Biblioteca si propone di indagare la storia della formazione del suo straordinario patrimonio librario, partendo proprio dall'analisi esaustiva dei singoli esemplari più preziosi.

 

Un percorso che non poteva non partire dall'Isidoro, manoscritto risalente alla prima metà del IX secolo in cui sono contenute le "Etimologie di Sant'Isidoro di Siviglia", una sorta di enciclopedia di tutto lo scibile del tempo, che influenzò in larga misura la cultura del Medioevo e che il Santo vescovo compose prendendo come spunto le etimologie dei vari termini. Il manoscritto, vergato da un copista di nome Pietro nella nuova scrittura della cultura carolingia, la grafia carolina, e contiene anche una piccola serie di interessanti testi di natura prevalentemente esegetica.

 

A presentare il volume, insieme all'assessore alla Cultura del Comune di Cesena Daniele Gualdi, saranno due big della materia: Guglielmo Cavallo, docente all'Università La Sapienza di Roma fra i massimi studiosi italiani di Paleografia e Storia della scrittura, e Mirella Ferrari, docente all'Università Cattolica di Milano e direttrice della rivista "Aevum".

 

Edito dalla casa editrice Viella e arricchito da un dvd che offre l'immagine completa del codice malatestiano, il volume "Bibliografia di un manoscritto" è il frutto di un percorso intrapreso nell'ambito del "Catalogo aperto", il progetto avviato con le celebrazioni dei 550 anni di fondazione della Malatestiana con l'obiettivo di offrire in rete - in una sorta di work in progress - la descrizione, la bibliografia, i testi di riferimento e le immagini di tutti i manoscritti antichi conservati in Biblioteca.

 

In particolare, l'indagine sul Sant'Isidoro è stata intrapresa qualche anno fa, chiamando a collaborare a questa ricerca i giovani studiosi interessati. Molti gli interrogativi e i problemi che si sono affrontati nel corso della ricerca: il luogo di origine del codice, i testi aggiunti tra il X e l'XI secolo, il luogo dove fu copiato, il percorso che il codice ha seguito fino al suo arrivo in Malatestiana.

 

Gli esiti dello studio, in parte pubblicati immediatamente in rete, vengono ora presentati in un linguaggio accessibile anche a un pubblico non specialistico nel volume "Bibliografia di un manoscritto", pubblicato anche grazie a un contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena, in cui si trovano la descrizione degli aspetti materiali, culturali e storici del codice, a cura degli studiosi Marco Palma, Anna Bellettini, Paola Errani e Filippo Ronconi.

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