Cesena, venerdì il decennale di "Ad alta voce"

Cesena, venerdì il decennale di "Ad alta voce"

CESENA - Dalla strage della stazione di Bologna e di Ustica, di cui quest'anno ricorre il trentennale, agli omicidi di mafia, alle pagine più piacevoli della storia del nostro Paese, prendendo spunto dagli anni d'oro del cinema italiano. Sono solo alcune delle suggestioni sul tema della memoria scelte, per il decennale di "Ad alta voce", dai quindici autori, attori, musicisti, testimoni di impegno civile che porteranno brani dai loro libri preferiti in diversi luoghi di Cesena.

 

Succederà venerdì alla giornata di "Ad alta voce", la manifestazione di lettura solidale che torna per il sesto anno consecutivo nella città romagnola, ma festeggia i dieci anni dalla nascita (la prima delle giornate di lettura si tenne, infatti, a Bologna nel 2001) con un'edizione "Memorabile". Insieme ai personaggi più conosciuti e ai testimoni della memoria, leggeranno i loro testi anche tre finalisti di "Coop for Words", il concorso letterario promosso da Coop Adriatica e Coop Consumatori Nordest per autori emergenti con meno di 36 anni.

 

"Ad alta voce" è promossa da Coop Adriatica a sostegno di "Ausilio per la cultura", l'attività di prestito a domicilio di libri per disabili e anziani, ad opera di soci volontari Coop. La manifestazione  sbarcherà a Cesena, dopo essere passata da Venezia il 9 ottobre davanti a un pubblico di circa duemila persone, e si fermerà a Bologna il 16 e a L'Aquila il 23, per contribuire alla rinascita culturale della città abruzzese.

 

Venerdì le letture partiranno con due incontri chiusi al pubblico. Il primo alle 10,30, con l'attore Franco Mescolini e il poeta Oscar Zanotti, sarà dedicato agli anziani del "Nuovo Roverella": un appuntamento di letture dialettali che si ripete ogni anno, da sempre molto gradito dagli ospiti della Casa protetta; al secondo - in programma per le 11.00 - per gli studenti del Liceo della comunicazione "Immacolata", vedrà la partecipazione di Daria Bonfietti, presidente dell'associazione delle vittime della strage di Ustica, che rievocherà il disastro aereo nel quale nel 1980 persero la vita 81 persone, spesso ignorato dai più giovani; dell'attrice Sandra Cavallini, che leggerà brani tratti dalla "Banalità del male" di Hannah Arendt, e dello scrittore Adrian Bravi con brani da "L'analfabeta" di Agota Kristof. Durante l'incontro il bolognese Vincenzo Gramegna, quinto classificato di "Coop for Words" nella categoria blog, leggerà il suo testo.

 

Gli appuntamenti aperti al pubblico partiranno alle 16 alla Biblioteca Malatestiana, inserita dall'Unesco nel registro della Memoria del Mondo, con l'attore Vittorio Franceschi. L'incontro verrà presentato della direttrice della biblioteca Daniela Savoia. Alle 17.30 ci si sposterà al chiostro delle Palme al centro culturale San Biagio, dove l' architetto Giordano Conti, ex sindaco di Cesena, racconterà la storia dello spazio che oggi è sede del "Centro cinema città", introducendo le letture dell'attore cesenate Roberto Mercadini, che leggerà alcune sue poesie omaggio al grande regista Federico Fellini e alla memoria del cinema in generale, di Stefania Grasso, vicepresidente dell'associazione Libera e figlia del commerciante Vincenzo ucciso dalla 'ndrangheta, che parlerà della propria esperienza personale; dello scrittore e giornalista Tahar Lamri e dell'esperta di letteratura italiana contemporanea Niva Lorenzini.

 

L'appuntamento finale della giornata si terrà Alle 20.30 alla sala conferenze dell'Ex Macello, che oggi è sede dello studentato universitario e sarà introdotta dall'architetto Sanzio Castagnoli. Sul palco si alterneranno Paolo Bolognesi, presidente dell'associazione delle vittime della strage della stazione di Bologna del 2 agosto 1980, l'attore Ivano Marescotti, lo scrittore e musicista Emidio Clementi, i Quintorigo, un volontario di "Ausilio per la cultura", e due finalisti del premio letterario "Coop for words", Margherita Tercon di Rimini e Silvia Torlone di Sulmona. L'accompagnamento musicale sarà a cura del gruppo Khorakhané. Durante il finale saranno esposte le "Lenzuola della memoria", installazione dell'artista Gino Pellegrini con testi scelti dal poeta Roberto Roversi.

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