Cesena, Venturi (Pd): "No al nucleare, anche senza Obama"

Cesena, Venturi (Pd): "No al nucleare, anche senza Obama"

CESENA - Non occorre scomodare Obama per dire No al nucleare. Le ragioni per cui non è il caso di tornare a questa tecnologia sono tante e, proprio perché pratiche e non ideologiche, facilmente elencabili. Tanto per cominciare l'uranio (la materia prima per il loro funzionamento) è una risorsa in via di esaurimento.

 

E se ci fosse un cosiddetto rinascimento nucleare, il progressivo esaurimento dei giacimenti di uranio sarebbe ancora più veloce. A questo va aggiunto che il prezzo dell'uranio negli ultimi anni è salito, a parità di domanda, di circa 20 volte. Figuriamoci di quale sarebbe l'economicità qualora questa domanda aumentasse.

 

Un argomento caro ai nuclearisti è la scarsa efficienza delle tecnologie atte alla produzione di energie rinnovabili: quasi mai però si menzionano gli scarsissimi investimenti fatti in questo ambito, a discapito delle decine di miliardi di euro spesi inutilmente nel tentativo di risolvere il problema dello smaltimento delle scorie. Con investimenti adeguati, con una strategia e una visone ora avremmo fonti energetiche rinnovabili altamente efficienti e con impatti ambientali sicuramente ridotti rispetto alle tecnologie esistenti.

 

I paladini del nucleare come Guidazzi  si chiedano ad esempio come mai un paese come l'Australia, nazione con le maggiori riserve di uranio al mondo, non abbia neppure una centrale nucleare.

In poche parole, il ritorno al nucleare sarebbe un passo anacronistico proprio perché antieconomico.

Elevarsi al ruolo di professore senza padroneggiare la materia è inutile e dannoso. Non ci si può inneggiare a paladini della modernità senza avere piena cognizione di causa.

Ma oramai si sa, ed è consuetudine dei nostri giorni: ognuno (purtroppo) è libero di disinformare come meglio crede.

 

Marco Venturi

Consigliere Comunale PD

 

 

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