Cesena, viabilità. Confesercenti sull'ultimo chilometro

Cesena, viabilità. Confesercenti sull'ultimo chilometro

Le scelte relative all'ultimo km sono di fondamentale importanza per le realtà commerciali e di conseguenza per la bellezza del nostro centro. Infatti un centro con tanti negozi e vetrine illuminate è più bello e gradevole da visitare e passeggiare rispetto ad un'area che ospita prevalentemente attività di servizio. Per una realtà di dimensioni come Cesena pensiamo che il cosiddetto "ultimo chilometro" sia veramente la zona nevralgica e sensibilissima per le scelte sulla mobilità, accesso al centro e definizione del piano della sosta.


L'Amministrazione comunale ha intrapreso un percorso di confronto partecipato con l'intera città. Il metodo di coinvolgere associazioni e altri soggetti nella definizione delle politiche per il centro storico e l'avvicinamento ad esso è condivisibile. Siamo consapevoli che chi deve decidere può trovarsi contrapposte due esigenze, entrambe con piena legittimità: da una parte i cittadini residenti che gradirebbero una sensibile riduzione del traffico di attraversamento e dall'altra le attività commerciali che vorrebbero poter offrire ai propri clienti le più ampie possibilità di avvicinamento al negozio e le migliori opportunità di parcheggio. La Confesercenti Cesenate, l'Associazione di categoria dei commercianti, nel rispetto delle richieste dei residenti, chiede di comprendere le necessità delle imprese, tanto più in questo momento di calo dei consumi generalizzato ed in presenza di una profonda modifica delle abitudini del consumatore che si sposta sempre più verso i centri commerciali dove è possibile arrivare comodamente in automobile, parcheggiando in ampi spazi gratuiti. Se si  desidera che il centro continui a pulsare con tante attività commerciali, occorre tenere in considerazione anche i bisogni dei commercianti.


Entrando nel merito delle proposte presentate, in relazione all'avvicinamento al centro, la Confesercenti valuta positivamente la rotatoria adiacente l'area Montefiore mentre si chiede di valutare approfonditamente le conseguenze connesse a quella all'altezza dello stadio: se essa origina dei nuovi sensi unici occorre capire quali sono, quindi cosa cambia per la viabilità e per le attività che insistono nella zona. Nell'area Ex Zuccherificio, che occorrerebbe rendere sempre più un corpo unico con il centro, spiace prendere atto che pur trattandosi di una zona nuova è stata concepita con metodi vecchi. Il Ponte Europa è regolato da un semaforo, che a sua volta è distante 200 metri da un semaforo sulla Via Emilia. Occorreva pensare a una rotonda: è possibile farlo adesso? E ancora, l'intersezione per accedere all'Ipercoop è pessima ed anche in questo caso c'è stata poca lungimiranza nel prevedere un simile incrocio per accedere a un'area commerciale di 7.000 mq antistante un edificio che ospita altre attività commerciali e uffici con centinaia di persone. Anche in questo caso: è possibile rivedere l'incrocio prevedendo una rotonda anche a costo di perdere alcuni posti auto nel parcheggio a raso davanti all'ipercoop?


Relativamente al traffico sui viali urbani ed al muoversi in centro, come considerazione generale la Confesercenti crede occorra avere un attento equilibrio nelle scelte da operare, in modo da conciliare aree pedonali, zone a traffico limitato, sensi unici e aree transitabili. Vogliamo ribadire che solamente un centro storico raggiungibile può essere competitivo con altre aree commerciali; qualora non lo fosse diverrebbe poco frequentato. Anche in una previsione di crescita come città turistica, che auspichiamo, occorre tenere presente che non si arriverà mai ad avere numeri macroscopici in questo senso, per cui la città non può essere pensata tenendo questo come riferimento.


E' illusorio pensare esclusivamente a politiche di parcheggi scambiatori con una dannosa chiusura al traffico di zone ampie del centro. Perché non ci sono, e nel medio periodo non ci saranno, migliaia di turisti che parcheggiano la propria auto alle porte della città per prendere il mezzo pubblico. Allo stesso tempo, bisogna prendere atto che la nostra città non è una metropoli e i tempi per raggiungere la zona della città desiderata non sono biblici.


Per cui l'approccio di avvicinamento al centro non è quello di parcheggiare l'auto, prendere l'autobus e doverlo riprendere per tornare all'automobile. Non si tratta di educazione ma di vedere e comprendere la realtà. Quando visiti una città da turista hai uno stato mentale di disponibilità a parcheggiare abbastanza lontano per percorrere a piedi certe distanze e trovi utile il parcheggio scambiatore per arrivare nel cuore del centro.

Ma la quotidianità della vita è un'altra cosa e la maggioranza delle persone ha i tempi e la disponibilità appena ricordati.

È stato fatto un serio studio sull'utilizzo dei parcheggi scambiatori e sul numero di utenti che usano i mezzi pubblici per raggiungere il centro? Quanto costa questa politica e quali risultati porta? Dispiace veder girare autobus enormi vuoti (e spesso anche i piccoli mezzi elettrici). Diciamo questo nella consapevolezza che il trasporto pubblico è un servizio irrinunciabile, basti pensare alla frequenza degli studenti o al servizio per gli anziani senza auto.

In realtà delle nostre dimensioni, a nostro avviso, non ci sono le condizioni di rinuncia all'utilizzo dell'autovettura a favore del trasporto pubblico.


Per questo guardiamo con enorme preoccupazione alle scelte di variazione della viabilità nel centro urbano a partire dal senso unico in Via Gaspare Finali e Viale Carducci. Una tale decisione porterebbe alla scomparsa delle attività commerciali presenti nella zona. Pensiamo che scelte così radicali siano possibili solo in presenza di un significativo intervento di riqualificazione anche dell'arredo urbano. Basti pensare a Corso Cavour o Corso Comandini, dove gli imprenditori che non hanno chiuso stanno soffrendo tantissimo per le scelte operate sulla viabilità. Al contrario, le scelte compiute per la riqualificazione di via Battisti, nel tempo, crediamo si dimostreranno vincenti.    

Valutiamo positivamente il lavoro compiuto sulle piste ciclabili, auspicando il completamento delle tratte mancanti; la bicicletta, nel costume dei cesenati è una vera alternativa all'automobile e siamo favorevoli alle corsie preferenziali per gli autobus, se questo può essere l'incentivo al loro utilizzo.


-Ci teniamo anche a riaffermare il nostro fermo no al blocco del traffico del giovedì, mentre siamo favorevoli alla sua sostituzione con la giornata domenicale, a patto che siano organizzati momenti di animazione, festa e intrattenimento.



-È  urgente e necessario proseguire nella costruzione di nuovi parcheggi: ormai pronto quello del Caps, è giusto procedere con quello dell'Osservanza. Ribadiamo per l'ennesima volta quanto sia fondamentale mantenere in funzione il parcheggio di Piazza della Libertà, costruendolo interrato con sopra una vera piazza vivibile e fruibile. Le città delle nostre dimensioni, nella loro quotidianità, hanno bisogno di parcheggi che permettano di raggiungere il cuore del centro. Condividiamo la politica delle tariffe che aumentano gradualmente mano a mano che ci si allontana dal centro storico ma ci piacerebbe fossero valutate, anche in periodi sperimentali, gratuità della prima ora di sosta con disco orario.

 

Vanni Zanfini, presidente della Confesercenti di Cesena

Graziano Gozi, direttore della Confesercenti Cesenate

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