Cesena, voto agli extracomunitari. La Lega: "Ricorreremo al Consiglio di Stato"

Cesena, voto agli extracomunitari. La Lega: "Ricorreremo al Consiglio di Stato"

CESENA - "Ricorreremo al Consiglio di Stato." Lo hanno dichiarato Jacopo Morrone, segretario provinciale della Lega Nord, e Antonella Celletti, capogruppo Lega Nord in Consiglio comunale a Cesena, evidenziando che "il TAR non ha detto sì al diritto voto per gli extracomunitari, ma ha semplicisticamente deciso di non decidere. Nel senso che ha considerato inammissibile il ricorso della Lega Nord, attaccandosi al fatto che non avevamo impugnato la prima delibera con cui, nella scorsa legislatura, la maggioranza di sinistra decise di concedere indiscriminatamente il voto a tutti gli immigrati, ma abbiamo impugnato solo la seconda delibera, approvata dall'attuale Consiglio comunale, che ha modificato la precedente, ma senza sanare la violazione alla Costituzione della concessione del voto agli extracomunitari".

 

"Il TAR, dichiarando l'inammissibilità, ha voluto di fatto ignorare le tesi avanzate dalla Lega e la richiesta di nullità di tutti gli atti del Comune che riconoscono il diritto di voto agli extracomunitari, che fossero residenti da un giorno o da tre mesi. Atti che sono in contrasto inoppugnabilmente con la Costituzione italiana e con tutta la normativa in materia. Un dato, questo, che viene indirettamente confermato anche dalla memoria dell'avvocato del Comune di Cesena, che non è entrato affatto nel merito della questione perché non poteva confutare le tesi della Lega. Non comprendiamo quindi la soddisfazione espressa dal sindaco Lucchi e dall'assessore competente".

 

"La loro è una vittoria di Pirro - dicono i leghisti - Non solo hanno violato la Costituzione, brandita dalla sinistra come scudo solo quando le fa comodo, ma hanno preso in giro anche tutti i cittadini di Cesena, strumentalizzando le elezioni di Quartiere per i loro fini politici. L'obiettivo è chiaro: far passare dalla finestra quello che non può entrare dalla porta, vale a dire il voto amministrativo agli extracee, un nuovo serbatoio di elettori che vada a coprire le diserzioni dei loro ex sostenitori. Ma il segnale dato dagli extracee alle elezioni di Quartiere è stato forte e chiaro: nonostante il Comune abbia tanti occhi di riguardo per loro, alle urne se ne sono presentati solo una manciata. Insomma, un disastro".

 

"Ci meravigliamo, quindi, che i vertici comunali non comprendano la nostra posizione che è stata espressa, documenti alla mano, in più occasioni e con grandissima coerenza. Ci preoccupa, al contrario, l'ottusa pervicacia di questa maggioranza a procedere in questa direzione che non ci stancheremo di contrastare, visto che non è affatto funzionale ad una maggiore integrazione degli extracomunitari alla nostra società, ma solo a soddisfare la parossistica ricerca di nuovi consensi da parte del PD".

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di zio Giangi
    zio Giangi

    Ma se sono andati a votare una manciata di persone, di cosa vi preoccupate ? Oppure siete giò proiettati verso il 2011 quando si aprirà a Bulgaria e Romania ?

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