Cesena, Welfare e ISEE. No della Lega Nord all'assistenzialismo della Giunta

Cesena, Welfare e ISEE. No della Lega Nord all'assistenzialismo della Giunta

CESENA - Tutto come da copione, ieri sera in Consiglio comunale. La maggioranza, sotto dettatura della Giunta,  ha presentato un ordine de giorno urgente (il PRI ha chiesto invano che fosse discusso in Commissione) sul welfare comunale, per dire quanto sia bravo e capace l'esecutivo di Lucchi nel dispensare risorse al sociale.

 

Che bisogno ci fosse di ribadire questi concetti, ripetuti allo sfinimento per mesi dalla grancassa della propaganda comunale, non si capisce proprio. A meno che non abbiano dato fastidio, ed abbiano aperto delle brecce in qualche settore, le ripetute critiche della Lega Nord sulle scelte scellerate dell'amministrazione di procedere sulla strada del peggiore assistenzialismo.

 

La maggioranza, insomma, ha fatto quadrato sulle politiche welfaristiche del Comune, che non sembra intenzionato a cambiare un modello obsoleto, molto dispendioso e, in futuro, impossibile da sostenere. E non è certo con l'allargamento dell'applicazione dell'ISEE in tutti gli ambiti di partecipazione alla spesa per i servizi disponibili, come chiede il documento, che cambierà qualcosa. Anzi. I cosiddetti ‘furbetti' delle dichiarazioni fasulle avranno modo di ottenere sempre più a dispetto di chi ha effettivamente bisogno, a meno che non vengano messi in piedi controlli severissimi. Che l'Amministrazione non ha alcuna intenzione di fare, se non come evanescente auspicio.

 

Dunque tutto rimane come prima e la Giunta gioca a fare la ‘cassandra', stimolando subliminalmente bisogni che forse sono molto minori di quel che sembra, se è vero quello che sostengono le ultime ricerche che indicano il nostro territorio, ed in particolare la nostra città, come quello dove c'è più benessere ed alto tenore di vita. Del resto, se aumenta esponenzialmente la presenza di immigrati in città può dipendere solo da due motivi: o per il lavoro che c'è o per gli aiuti pubblici che ricevono in misura maggiore che altrove. In ogni caso, il quadro della realtà fatto dalla maggioranza è sbagliato e risponde solo ad esigenze di pura propaganda strumentale. Di fronte a questo scenario di desolante paralisi e miopia, la Lega ha detto no al documento sollecitando invano, come nel 2009 aveva fatto il Censis, a lavorare per un nuovo welfare, mentre il PRI, nonostante le porte sbattute in faccia, si è accodato alla maggioranza.

 

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Antonella Celletti, capogruppo Lega Nord

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