Cesena, Zoffoli (Pd): "Il decreto sulle rinnovabili mette a rischio migliaia di posti"

Cesena, Zoffoli (Pd): "Il decreto sulle rinnovabili mette a rischio migliaia di posti"

CESENA - il Decreto Legislativo sulle rinnovabili, proposto dal Ministro Romani e che il Governo si appresta a varare giovedì prossimo, rischia di procurare gravi danni alla nostra Regione, mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro. Il Ministro sostiene, a torto, che gli incentivi alle rinnovabili sono costati agli italiani 20 miliardi di euro, tra il 2009 e il 2010.

 

È quindi necessario fornire i dati reali. La verità è che nel nostro Paese i costi più gravosi sulle bollette energetiche non sono certo quelli dovuti alle rinnovabili. Gli incentivi per le rinnovabili pesano, infatti, per meno della metà del totale degli oneri di sistema: nel 2010 circa 2,7 miliardi su un totale di oltre 5,8 miliardi di euro. È quindi ora di fare un po' di pulizia e liberare le nostre bollette elettriche da oneri che risultano del tutto impropri.

 

Innanzitutto risulta incomprensibile, come più volte ha denunciato la stessa Autorità per l'energia elettrica e il gas, il motivo per il quale su tali oneri i consumatori elettrici debbano pagarci anche l'IVA, come se acquistassero un bene o un servizio: nel 2010 1 miliardo indebitamente incamerato dallo Stato ai danni di imprese e famiglie. Tra gli oltre 3 miliardi di euro non destinati alle rinnovabili che hanno gravato sulle bollette elettriche degli italiani nel 2010 vi sono ben 285 milioni che sono destinati all'eredità nucleare e oltre 1,2 miliardi di euro per le cosiddette assimilate (energie prodotte da incenerimento dei rifiuti). Sono inoltre da conteggiare le agevolazioni che riguardano le Ferrovie dello Stato (nel 2010 355 milioni di euro).

 

Tutti oneri, questi, che più correttamente dovrebbero essere sostenuti dalla fiscalità generale, e non in proporzione ai consumi elettrici. Ci sono poi 644 milioni di euro che i produttori di energia elettrica da fonti fossili, obbligati per legge ad acquistare Certificati Verdi, attualmente scaricano impropriamente sulle bollette dei consumatori eludendo in tal modo la ratio del meccanismo che dovrebbe invece tradursi in una riduzione degli utili per il produttore che non fa sufficiente ricorso a fonti rinnovabili.

 

Per quanto riguarda gli incentivi alle rinnovabili, invece, sono gli unici oneri che dovrebbero correttamente rimanere in bolletta: è la stessa Commissione Europea che sostiene che è essenziale che tali costi siano "fuori bilancio", cioè sopportati dai consumatori di energia piuttosto che dalla fiscalità, in modo da evitare le tipiche interruzioni "stop-start" ogni qual volta i bilanci degli Stati diventano più vincolati. Insomma, i numeri reali ci dicono che incentivare le rinnovabili non solo è utile per promuovere un nuovo sviluppo e nuova occupazione, non solo è indispensabile per la salvezza del Pianeta, ma è anche economicamente sostenibile come è dimostrato dalla storia di tutti i Paesi europei che hanno scelto questa strada da tempo e con successo.

 

Questo non vuol dire che il settore delle rinnovabili non vada migliorato: serve più trasparenza, vanno semplificate le procedure e bisogna rendere decrescenti i contributi, in modo da favorire le tecnologie più innovative e il pieno ingresso nel mercato.

 

Damiano Zoffoli
Consigliere regionale dell'Emilia-Romagna

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