Cesena 'regina' della pirateria, il sindaco non ci sta: "Dati poco significativi"

Cesena 'regina' della pirateria, il sindaco non ci sta: "Dati poco significativi"

Cesena 'regina' della pirateria, il sindaco non ci sta: "Dati poco significativi"

CESENA - Il Sindaco di Cesena Paolo Lucchi ha scritto a Matteo Mille, direttore business unit di Microsoft Italia, per manifestare le proprie perplessità a proposito della ricerca sulla pirateria informatica condotta dall'azienda, secondo la quale Cesena risulterebbe la città emiliano - romagnola più irregolare. "Ho forti perplessità sull'attendibilità statistica dei dati, mi risulta difficile accettare il titolo di ‘primato della pirateria' ha detto Lucchi.

 

Questo il testo integrale della lettera di Lucchi:

 

Gentilissimo dott. Mille, ho appreso dai quotidiani locali l'esito della ricerca sulla pirateria informatica in Emilia-Romagna presentata da Lei il 18 novembre 2010 in occasione del "consumer action day". Le confesso di avere forti perplessità sull'attendibilità statistica dei dati presentati.

 

La classifica delle città più "irregolari" - leggo - è stata stilata in base ad un'indagine svolta su 500 attività commerciali sull'intero territorio regionale nell'arco di 4 anni. Mi chiedo come Microsoft possa ritenere attendibile un dato di questo tipo e divulgarlo come un indice veritiero del livello di pirateria, poichè l'indagine ha coinvolto esclusivamente le attività commerciali quando ormai è ben noto come la pirateria informatica, soprattutto tra i più giovani e avvezzi all'uso del computer, sia veicolata nelle case o tra i banchi di scuola, tramite il passa parola e lo scambio di informazioni tra amici, restando spesso lontana dal mondo della grande distribuzione elettronica.

 

Inoltre, sarebbe interessante conoscere in base a quale proporzione o calcolo matematico la pirateria delle città emiliano-romagnole venga messa a confronto e conseguentemente posta all'interno di una lista ordinata. Me lo chiedo poiché nella lista pubblicata vengono accostate città delle dimensioni più disparate: si pensi soltanto al confronto numericamente ingeneroso di Cesena con Bologna o a quello di Ravenna con Modena.

 

L'ICT per la città di Cesena è da molti anni una ragione di crescita e di orgoglio sia dal punto di vista aziendale, con oltre mille cittadini impiegati nel settore, sia da quello della formazione, con la presenza di due importanti sedi universitarie con questo indirizzo.

 

Per questo è difficile, per me e per la mia città, accettare un titolo di "primato della pirateria" apparentemente basato su dati poco significativi, anche considerando come Cesena sia una città, notoriamente, rispettosa delle regole ben al di sopra delle medie nazionali.

 

Trovandomi pienamente d'accordo con lei per quanto riguarda, invece, la lotta alla pirateria informatica, ritengo opportuno invitarla a Cesena per un primo confronto finalizzato a strutturare attività mirate di sensibilizzazione della cittadinanza, anche attraverso la creazione di apposite politiche di incentivo economico sull'acquisto dei prodotti regolarmente posti sul mercato.

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