Cesenati in buona salute: il 70% dichiara di star bene

Cesenati in buona salute: il 70% dichiara di star bene

La salute dei cesenati? Più che buona. E’ quanto emerge dal Profilo di Comunità 2008, uno studio effettuato da Ausl e Comuni cesenati, che rivela come il 70% della popolazione adulta del comprensorio, dai 18 ai 69 anni, dichiara di sentirsi in buono stato di salute, su una popolazione complessiva di 197mila abitanti che registra sempre più anziani e stranieri. Le criticità sono legate alla difficoltà di trovare lavoro e alla diminuzione del potere di acquisto delle famiglie.


Il Profilo di Comunità 2008, è stato presentato venerdì 4 aprile nella Sala Rossa del Cinema San Biagio di Cesena. Lo studio, effettuato dall’Unità Operativa Epidemiologia e Comunicazione del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl di Cesena e dagli Uffici di Piano dei Comuni dei Distretti Cesena-Valle Savio e Rubicone, rappresenta uno strumento conoscitivo indispensabile per poter progettare e migliorare le politiche sociali e sanitarie di un territorio.


Il profilo di comunità, che fotografa la realtà del territorio cesenate nel suo complesso - struttura socio-demografica, indicatori di salute, stili di vita della popolazione ecc., - rappresenta lo strumento da cui la Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria dovrà partire per indicare gli indirizzi e le priorità di tutta la programmazione sociale e sanitaria del territorio attraverso l’adozione dell’atto di indirizzo e coordinamento per il triennio 2009-2011.


All’incontro hanno partecipato Giovanni Bissoni, assessore alle Politiche per la Salute della Regione Emilia Romagna, Maria Basenghi, direttore generale dell’AUSL di Cesena, Giordano Conti, presidente della Conferenza Sociale e Sanitaria Mauro Palazzi, direttore dell’Epidemiologia e Comunicazione dell’Azienda USL Cesena, Davide Trevisani presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena, Antonio Amoroso, Segretario CISL Forlì-Ceserna, Maddalena Forlivesi direttore API Forlì-Cesena, Giuseppe Botticelli presidente Comitato Consultivo Misto AUSL di Cesena, Bruna Zani preside Facoltà di Psicologia di Cesena, Balduino Simone, dirigente superiore Centro Addestramento Polizia Stradale, Giampaolo Leonardi presidente Comitato Distretto Cesena Valle Savio, Elena Battistini presidente Comitato Distretto Rubicone Mare e Alberto Manni, assessore Sanità e Welfare della Provincia di Forlì Cesena.


L’assessore Giovanni Bissoni ha sottolineato l’importante ruolo di programmazione socio-sanitaria della Conferenza Territoriale Sociale Sanitaria (che rappresenta tutti i Comuni del territorio cesenate), e ha chiarito come il “profilo di salute” si affianca ad altri strumenti di pianificazione previsti dal Piano sociosanitario regionale.


La Dott.ssa Maria ha sottolineato che “i dati contenuti nel Profilo di Comunità, che sono sicuramente rilevanti sul piano clinico ed epidemiologico, costituiscono un documento importante per il controllo degli effetti degli interventi compiuti, per la programmazione delle iniziative o scelte da mettere in atto sul territorio cesenate, per la sussidiarietà di tipo inter-istituzionale che può attuare ‘buone pratiche’ di gestione: un ‘circolo virtuoso’ di programmazione, gestione, verifica, rendicontazione dei risultati di salute, tesi ad un concreto guadagno di salute”. Basenghi

.

"Il Profilo di Comunità nasce dall'esigenza di creare una carta di identità esaustiva del territorio, con l'obiettivo di dare risposte sempre più integrate e molteplici ai bisogni dei cittadini - commenta Giordano Conti, Presidente della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria di Cesena. - E' una sfida importante, che interpella tutte le risorse della comunità, a partire dalla famiglia, sino ad arrivare alla ricca rete di organizzazioni sociali che devono essere continuamente valorizzate e sostenute".


PROFILO DI COMUNITÀ 2008 DEL TERRITORIO CESENATE:

ALCUNI DATI SIGNIFICATIVI IN SINTESI

1. Il Contesto locale

Nei 15 Comuni del Cesenate vivono circa 197.000 abitanti. La fascia collinare-pianeggiante è la più popolosa; il Comune di Cesena, con i suoi 94.000 cittadini, rappresenta circa il 50% della popolazione residente. I cambiamenti nella struttura demografica della popolazione, in linea con il contesto regionale, nazionale ed europeo sono rappresentati dall’invecchiamento della popolazione, il costante aumento di cittadini di origine straniera e la leggera ripresa della natalità. Il tenore di vita, in linea con quello regionale, si mantiene a livelli alti. La voce di spesa maggiore per le famiglie è quella relativa all’abitazione (mutui, affitti), in continua crescita negli ultimi anni.


Il livello di occupazione è alto, anche se emergono elementi di criticità in alcune fasce della popolazione, in particolare i giovani (problemi di precariato e/o lavoro poco qualificato), le persone di 30-49 anni (difficoltà nel reinserimento lavorativo) e le donne (difficoltà a conciliare lavoro professionale e quello in ambito familiare).


Il territorio è caratterizzato da un elevato “capitale sociale” e la provincia di Forlì-Cesena si colloca sotto questo profilo al 3° posto in Regione e all’11° in Italia; l’associazionismo è vivace, con più di 700 associazioni attive sul territorio.

2. I bisogni e le risorse della comunità

- Famiglia e bambini

Il numero di famiglie cresce, ma si riduce il numero di componenti per nucleo familiare; aumentano le coppie senza figli e le famiglie unipersonali, spesso composte da donne anziane. Il numero di matrimoni è in diminuzione, mentre aumentano separazioni e divorzi; cresce il numero di bambini che vivono con un solo genitore. L’età del matrimonio e del primo figlio è sempre più alta. Lo stato di salute dei minori appare complessivamente molto buono, con tassi molto bassi di mortalità infantile (3.2‰) e giovanile (0.2‰) ed elevate coperture vaccinali.


- Giovani e adolescenti

Nei giovani continua a migliorare il livello formativo con un progressivo aumento degli studenti iscritti ai Licei. I ragazzi si dichiarano abbastanza soddisfatti della realtà in cui vivono, anche se sono consapevoli di convivere con problematiche sociali rilevanti (es. razzismo e povertà).


- Anziani

Il numero di persone sopra i 65 anni è in costante crescita sia in termini assoluti sia come proporzione sul totale della popolazione: gli anziani rappresentano il 21% della popolazione e sono residenti prevalentemente nei Comuni del Distretto Cesena-Savio rispetto al Rubicone (23% vs 18%). Le maggiori preoccupazioni riferite dalle persone anziani sono la solitudine, la depressione e una insufficiente disponibilità economica. Il 34% degli anziani giudica il proprio stato di salute buono.


- Persone disabili

In Emilia-Romagna si stimano circa 4 persone disabili ogni 100 abitanti di 6 anni o più. Nel 2004 nel Comprensorio Cesenate il numero totale degli invalidi sotto ai 65 anni era di 3.356 persone (2% della popolazione di pari età); il 17% dei disabili è minorenne.

- Immigrazione

La popolazione straniera residente è in costante aumento: 6.4% sul totale dei residenti (7.6% nel distretto Rubicone e 5.6% nel distretto Cesena-Savio). Aumentano in particolare i minori stranieri (24% della popolazione immigrata), nei quali le esigenze proprie dell’età evolutiva si associano alla complessità di vivere in contesti socio-culturali differenti tra loro (famiglia e scuola). Nei primi tempi dell’ingresso nella nuova società i bisogni prioritari da soddisfare per le persone immigrate sono rappresentate dal permesso di soggiorno, disponibilità di una casa e di un lavoro. La ricerca del lavoro rimane il motivo principale dell’immigrazione.


3. Qualità della vita percepita e stili di vita

Il 70% della popolazione adulta (18-69 anni) dichiara di sentirsi in buono stato di salute; questa percezione di benessere decresce all’aumentare dell’età e nelle persone con basso livello di scolarità. Il 55% della popolazione fa poca attività fisica, il 45% è in soprappeso o obesa, i fumatori sono il 29% e il 20% eccede nel consumo di alcol.

4. Le principali malattie e le principali cause di morte

Nel 2006 nel Comprensorio Cesenate si sono verificati 1.832 decessi, pari a 928 decessi ogni 100.000 abitanti. Le malattie del sistema cardio-circolatorio rappresentano la prima causa di morte (40% dei decessi complessivi); i principali fattori di rischio per queste malattie sono molto diffusi nella popolazione adulta: si stima che il 21% sia iperteso e il 32% abbia il tasso di colesterolo alto. I tumori rappresentano la seconda causa di morte (33% dei decessi complessivi); il numero di nuovi casi di tumore è in aumento in correlazione con l’invecchiamento della popolazione, ma si allungano i tempi di sopravvivenza e diminuisce la mortalità. Le malattie del sistema respiratorio rappresentano la terza causa di morte (9% delle morti).

5. Ambiente di vita e di lavoro

- Ambiente Fisico, Acque e Alimenti

Ozono e polveri fini (PM10) sono gli inquinanti più critici per la qualità dell’aria nel territorio del cesenate. Con una riduzione dei livelli di PM10 in eccesso si stima di poter evitare circa 13 decessi all’anno.

Le condizioni delle acque marino-costiere del nostro litorale sono buone dal punto di vista batteriologico; alcune criticità riguardano i parametri correlati allo stato trofico (microalghe, mucillagine) Negli ultimi anni si è registrato un notevole decremento della tossinfezioni alimentari segnalate, sia in termini di episodi che di singoli casi. In particolare, negli ultimi cinque anni, non sono state registrate tossinfezioni alimentari da Salmonella nelle 62 strutture con ospiti particolarmente sensibili (ospedali, case di cura, asili nido, istituti per anziani).


- Casa e salute

Nel censimento del 2001 risultavano nel Comprensorio Cesenate 87.517 abitazioni, di cui 70.569 occupate (81%), per la quasi totalità da residenti. Dei 69.902 alloggi occupati da persone residenti, il 76% risultavano alloggi di proprietà. I costi legati all’abitazione sono in continua crescita: nel 2006 in Emilia Romagna il 27% della spesa mensile è stata destinata all'abitazione (mutuo, affitto), pari a circa 750 euro mensili.



- La mobilità

La domanda di mobilità è in crescita nella popolazione ed è stata assorbita quasi interamente da mezzi individuali, con bassa quota di mercato per i mezzi dei trasporto pubblici. Nella provincia di Forlì-Cesena il numero autovetture ogni mille abitanti è pari a 619 (contro 596 valore medio nazionale).

Per quanto riguarda il trasporto pubblico, nel 2006 sono più di 5 milioni i viaggi effettuati dai passeggeri delle linee urbane di Cesena, con un incremento dell’8% rispetto al 2005 e del 18% rispetto al 2004. Sono quasi 15.000 i passeggeri al giorno a bordo degli autobus in circolazione a Cesena.

- Incidenti stradali

Gli incidenti stradali rappresentano la prima causa di mortalità evitabile nei giovani tra i 15 e i 35 anni, con alti costi sociali ed economici. Nel 2006 nella provincia di Forlì-Cesena si sono registrati 2.236 incidenti stradali, dato in aumento dopo la diminuzione degli ultimi 4 anni (come nel resto della Regione); il 2% degli incidenti ha avuto conseguenze mortali.

La mortalità mostra una tendenza alla diminuzione dal 1995 fino al 2001 e si è stabilizzata negli ultimi trienni. Un’analisi effettuata prima e dopo l’introduzione della legge sull’obbligo del casco (marzo 2000), ha permesso di rilevare una diminuzione significativa (60%) del rischio di morire per trauma cranico.


- Infortuni sul lavoro

L’Emilia Romagna si colloca, per il triennio 2002-2004, al 3° posto in Italia per frequenza infortuni nel loro complesso (4,2 casi ogni 100 addetti). La provincia di Forlì Cesena detiene il primato dell’indice infortunistico a livello regionale (5,4 ogni 100 addetti) anche se il trend complessivo e i casi mortali appaiono in calo: 4 infortuni mortali nel 200 sull’intera provincia rispetto ai 14 del 2003.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -