Cesenatico, anche la Nove Colli si mette tra le Gran Fondo a difesa dell'ambiente

Cesenatico, anche la Nove Colli si mette tra le Gran Fondo a difesa dell'ambiente

CESENATICO - Per la tutela della salute e ambientale nel mondo del ciclismo, si alzano sui pedali cinque delle maggiori granfondo italiane, che si uniscono in nome di una nuova etica dello sport. E la Nove Colli di Cesenatico non poteva che essere nel gruppo di testa. Tenuta a battesimo dal Ministro della Salute Ferruccio Fazio che ieri a Firenze ha anticipato l'incontro odierno, manifestando pubblicamente l'impegno di destinare un milione di euro al capitolo "lotta al doping", è stata presentata, nella sede del Coni di Roma - alla presenza del Presidente Fci, Renato Di Rocco, di Raffaele Pagnozzi, segretario generale Coni, di Luigi Simonetto della Commissione tutela salute Fci, Gianluca Santilli, procuratore Fci e presidente di Petit Vélo, nonché dei rappresentanti delle cinque granfondo più importanti d'Italia, la Five Stars League.

 

Si tratta del circuito promosso dalla Federazione Ciclistica Italiana, costituito da cinque stelle del "firmamento" delle granfondo italiane, come le ha ribattezzate il presidente della Fci, Renato Di Rocco, vale a dire, la Nove Colli di Cesenatico, la Maratona dles Dolomites (Corvara - Bolzano), la Felice Gimondi (Bergamo), la Sportful Dolomiti Race (Feltre - Belluno) e lapinarello cycling marathon (Treviso).

 

Le cinque granfondo che insieme muovono circa 40mila ciclisti si pongono un obiettivo comune - seguendo la scia lanciata dalla Fci, dall'associazione sportiva Petit Vélo, col sostegno del Coni e Ministero della Salute - ovvero quello di disincentivare gli eccessi agonistici, dotandosi di un regolamento ufficiale e comune, in fase di ultimazione, già da applicarsi nelle manifestazioni del 2011 (tant'è che proprio entro il 2011 sarà oggetto di regolamenti federali), in base al quale non saranno ammessi i ciclisti Master Gold alle 5 prove ciclistiche, vale a dire ex professionisti ed ex Under 23 ed Elite, i quali dovranno attendere un periodo di cinque anni dal termine della loro attività agonistica, prima di poter prendere parte alle granfondo, 3 anni invece per le donne Elite. I cicloamatori che concorreranno invece per il Ranking Nazionale, i primi 100 almeno, dovranno sottoporsi a monitoraggio biologico: disattendere questo aspetto del regolamento, impedirà l'iscrizione alle successive manifestazioni.

 

Dal canto suo il Ministero della Salute - a ribadirlo, nel corso della conferenza, lo stesso Ministro Fazio - ha garantito massima attenzione nella gestione dei controlli per la tutela della salute, oltre ad un supporto finanziario all'intero progetto. "E' un importante segnale che queste manifestazioni stanno dando al ciclismo, bandendo la dualità tra coloro che partecipano alle granfondo per goderne appieno e coloro che invece vogliono fare risultato a tutti i costi, una dualità che stravolge un evento straordinario cioè l'accostarsi sempre maggiore di appassionati a questo sport."

 

In tema di rispetto dell'ambiente, saranno sanzionati i ciclisti che non avranno comportamenti "virtuosi" nel corso delle granfondo e saranno altresì predisposte delle "Ecozone" in modo da razionalizzare e incentivare la raccolta dei rifiuti.

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