Cesenatico, Bartolini (PdL): "Raid contro i cacciatori anzichè contro i delinquenti"

Cesenatico, Bartolini (PdL): "Raid contro i cacciatori anzichè contro i delinquenti"

Cesenatico, Bartolini (PdL): "Raid contro i cacciatori anzichè contro i delinquenti"

CESENATICO - I raid? Fatti contro i cacciatori e non contro i delinquenti. E' questo in sintesi che ha detto Luca Bartolini, consigliere regionale del PdL, in un'interrogazione alla Regione sulla caccia agli acquatici a Cesenatico e nel ravennate. "La posta agli acquatici è considerata da sempre la caccia per eccellenza e, per sua peculiarità, viene praticata all'imbrunire". Siccome la caccia non è consentita oltre il tramonto, Bartolini contesta le sanzioni della polizia venatoria provinciale.

 

"Sebbene per legge la caccia sia consentita non oltre il tramonto, la Provincia  di Ravenna, dove molti cacciatori cesenaticensi praticano l'attività venatoria agli acquatici,  ha sempre accordato che la posta agli acquatici venisse praticata fino ad un'ora dopo il tramonto; ma la sera del 19 settembre uno spiegamento di polizia venatoria provinciale, guardie forestali, guardie volontarie è intervenuto infliggendo pesanti multe ai cacciatori che hanno sempre rispettato le direttive provinciali, anche a quelli appostati nei chiari. I chiari - spiega Luca Bartolini, consigliere questore del PDL nel parlamentino di viale Aldo Moro- sono luoghi in cui viene praticato esclusivamente questo tipo di caccia, che richiedono investimenti ingenti per il mantenimento dell' ecosistema, anche nei periodi in cui la caccia è sospesa, periodi nei quali, oltretutto la selvaggina vi nidifica".

 

"L'intervento delle suddette forze, un vero e proprio blitz, ha inferto un duro colpo alla posta agli acquatici, ed ha penalizzato chi da sempre caccia nel rispetto delle regole e dell'ecosistema". Gli autori dell'intervento lo hanno definito come un'azione di informazione preventiva, "ma - va giù duro Bartolini - l'informazione non consiste in spedizioni punitive, bensì in una informazione chiara e capillare, non che punisca a priori, ma che faccia acquisire consapevolezza e competenze; solo a quel punto è possibile e doveroso punire chi, volontariamente, non elude le regole."

 

Non fa mistero Bartolini che la situazione "può destare qualche dubbio , infatti il tutto è accaduto quando i cacciatori dei chiari avevano già pagato ingenti cifre per potervi cacciare e per poter mantenere quella particolare tipologia di ambiente."

 

Bartolini chiede spiegazioni alla Giunta e il suo intervento al fine di "trovare una soluzione adeguata senza penalizzare né un tipo di caccia antica, né chi la pratica, a meno che non ci siano motivi concreti; anche in considerazione del fatto che in tutt'Europa le consuetudini (come la caccia agli acquatici durante la notte) sono state salvaguardate, e che in più di 40 anni non si è mai verificato un incidente.  Con tanti delinquenti che quotidianamente mettono a rischio la nostra sicurezza, appare molto discutibile che un esercito di guardie venga impiegato per controlli a tappeto nei confronti di cittadini obbligatoriamente con la fedina penale pulita, requisito indispensabile per godere del porto di fucile. "

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di Sam
    Sam

    e vai di demagogia spicciola da bar sport bartolini! dai che qualche voto alla lega lo rosicchi!!! Ce la vedo proprio la polizia venatoria e i volontari a cercare ladri e assassini! Invece di andare GIUSTAMENTE a compiere il proprio mestiere, andando a colpire i BRACCONIERI NOTTURNI!!!

  • Avatar anonimo di Alighiero
    Alighiero

    non sembra proprio che le istituzioni preposte non diano la cacci ai delinquenti, basta leggere le cronache nazionali degli ultimi giorni e vi si conteranno un buon numero di arresti di persone accusate di reati vari accomunate ad un unica particolare provenienza politica.

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