Cesenatico, centro storico: è 'guerra' tra il Comune e i nidi di gabbiani

Cesenatico, centro storico: è 'guerra' tra il Comune e i nidi di gabbiani

Cesenatico, centro storico: è 'guerra' tra il Comune e i nidi di gabbiani

CESENATICO - A seguito del protocollo d'intesa firmato nel 2009 dal Comune di Cesenatico, dalla Provincia di Forlì-Cesena, dall'Ausl  e dal Centro ricerche marine - dove si evidenziavano le procedure da seguire per un corretto modello di convivenza con i gabbiani - è stato predisposto un piano operativo di controllo  della popolazione del Gabbiano Reale per contrastare il fenomeno della presenza dei nidi sugli edifici del centro storico della città.

 

Il Gabbiano Reale infatti costituisce una specie protetta, altamente adattabile, in grado di distaccarsi dall'ambiente marino per colonizzare ambienti antropizzati.  La penuria di cibo nelle acque marine ha favorito lo spostamento di questo esemplare nelle città, dove sono presenti fonti alimentari alternative e siti riproduttivi ideali come i tetti degli edifici, in cui i gabbiani possono allevare la prole in assenza di predatori ed in totale sicurezza.

 

Per contrastare la presenza di nuovi nidi e, allo stesso tempo, per poter rimuovere quelli presenti è aperto un corso per coadiutori, che si terrà in un'unica serata, avente come finalità la  fornitura del servizio di rimozione nidi di avifauna.

 

Il corso, aperto esclusivamente alle aziende in possesso dei requisiti e delle dotazioni di sicurezza previste dal Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81, come integrato dal Decreto Legislativo 3 agosto 2009, n. 106,  si terrà il giorno 24 marzo alle ore 20.45,  presso i locali del Centro Ricerche Marine di Cesenatico e abiliterà le ditte partecipanti al servizio di rimozione dei nidi.

 

Il servizio, seguendo le indicazioni ricevute dall'Ufficio Pianificazione Faunistica della Provincia  da parte di Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale),  verrà attivato dietro richiesta dei cittadini proprietari o locatari delle unità abitative, nel rispetto delle eventuali regole condominiali e accordi di locazione, al prezzo convenzionato quantificato forfetariamente in una cifra variabile da 50 a100 €, in relazione alla complessità dell'intervento, per quelli che non comportano l'uso di attrezzature speciali, e in una cifra variabile da 100 a 150 euro per gli interventi che richiedono la movimentazione di attrezzature e mezzi speciali.

 

Gli operatori incaricati dovranno pertanto acquisire la qualifica di coadiutore ai sensi del c. 3 art. 16 L. R. 8/94 e succ. mod., previa formazione e superamento di un test strutturato a quiz e risposta multipla. Gli interventi si configurano come rimozione di nidi ubicati in edifici o unità abitative di proprietà pubblica o privata in siti quali terrazzi e balconi, tetti, grondaie, comignoli e altri siti pertanto anche con necessità di utilizzo di idonee dotazioni di sicurezza. Per ciascun intervento gli incaricati sono tenuti a compilare una apposita scheda fornita dalla Provincia di Forlì-Cesena, da riconsegnarsi annualmente di norma entro il 15 settembre.

 

Il servizio rientra nell'ambito del piano di interventi approvato dalla Provincia di Forlì-Cesena, avente la finalità di contenere il disagio causato dal fenomeno sempre più invasivo della nidificazione del Gabbiano reale nell'area urbana di Cesenatico, e svolto nel rispetto di quanto previsto dalla L.N. 157/92 art. 19 e dalla L. R. 8/94 e succ. mod. art. 16.

 

"Si tratta di un'esperienza nuova e certamente unica in tutta la Regione Emilia Romagna - dichiarano il sindaco Nivardo Panzavolta e l'assessore comunale all'Ambiente Dino Golinucci - come possibile controllo della nidificazione dei gabbiani all'interno del centro abitato. Cesenatico per prima sperimenta una soluzione all'avanguardia, così come da indicazione dell'Istituto fauno selvatico e della Provincia di Forlì-Cesena, ovvero indurre i gabbiani a spostare i propri nidi altrove in luoghi lontani dai centri abitati. Essendo una specie che si muove per emulazione eliminando il loro nido dai tetti delle case si cerca di indurre il gabbiano a spostarsi e a nidificare in altri posti."

 

"L'obiettivo - precisa l'Assessore provinciale alla Qualificazione Ambientale e alle Politiche energetiche Luciana Garbuglia - è la tutela e la salvaguardia del gabbiano reale sulla nostra costa che rappresenta un elemento naturalistico di particolare pregio. Allo stesso tempo vogliamo dare una risposta alle criticità che la presenza di questo volatile comporta in una realtà cittadina così fortemente dedicata all'economia turistica. Impariamo quindi a convivere con il gabbiano e lui con noi. Rimuovere i nidi non significa intervenire in modo cruento contro i gabbiani anzi riteniamo sia un intervento molto misurato con lo scopo di indurli a spostare il loro ambito di vita altrove, lontano dai centri abitati".  Si tratta di dare una risposta a coloro che lo scorso anno si sono trovati a dover convivere, in circostanze a volte fastidiose, con i gabbiani reali. Questo sistema di rimozione dei nidi e delle uova, autorizzato dall'ISPRA, potrebbe essere rivisto se si rivelasse inefficace o al contrario troppo cruento nei confronti dei volatili. L'obiettivo rimane comunque quello di mitigare la loro presenza nel centro abitato imparando allo stesso tempo a convivere con loro. Chiunque abbia avuto problemi con i nidi dei gabbiani lo scorso anno sul tetto della propria abitazione potrà contattare le ditte specializzate che verranno rese note dopo il corso del 24 marzo. Chi avesse nidi nel proprio cortile o su terrazzi e volesse rimuoverli autonomamente deve comunque acquisire l'abilitazione, che verrà rilasciata dalla Provincia, dopo aver partecipato al corso del 24 marzo al Centro Ricerche Marine e dopo aver acquisito la formazione necessaria per operare in piena sicurezza.

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