Cesenatico, convegno su emigrazione ed immigrazione

Cesenatico, convegno su emigrazione ed immigrazione

CESENATICO - L'immigrazione in Italia, arrivata alla soglia di 5 milioni di presenze regolari, si impone sempre più per le sue implicazioni a livello demografico e occupazionale.


In alcune regioni tale rilevante è certamente più marcata, in particolare in Emilia Romagna che, con 461.321 immigrati residenti è la quarta in ordine di presenze, dopo la Lombardia, il Lazio e il Veneto, ma la prima per incidenza dei cittadini stranieri sui residenti (10,5%), tre punti e mezzo in più rispetto alla media nazionale. Agli immigrati registrati se ne aggiungono, secondo stime, altri 55.000 in attesa di essere inseriti nelle liste anagrafiche.


Nella nostra realtà regionale la provincia di Forlì - Cesena, pur non essendo tra quelle a più elevato numero di cittadini stranieri, accoglie una collettività di circa 40 .000 persone e, insieme a quella di Piacenza, è quella che ha registrato l'incremento più elevato, triplicando il numero rispetto all'inizio del decennio.


L'Emilia Romagna conta, inoltre, 129.715 corregionali all'estero, di cui 11.680 facenti capo alla nostra provincia di Forlì - Cesena, su un totale regionale di 129.715 emiliani - romagnoli di stanza all'estero, il che ci rimanda al pensiero che dopo la seconda guerra mondiale e prima del "miracolo economico" si continuava ad emigrare.

Sul tema "Dall'emigrazione all'immigrazione: percorsi di sensibilizzazione" il Comune di Cesenatico organizza un convegno di approfondimento, venerdì 28 gennaio alle ore 20.45, presso la sala del Museo della Marineria. Interverranno il sindaco di Cesenatico Nivardo Panzavolta, l'assessore comunale alle politiche sociali Emanuela Pedulli, mons. Silvano Ridolfi della diocesi di Cesena e Sarsina e direttore della rivista "Servizio Migranti", Franco Pittau coordinatore scientifico dei Rapporti nazionali Caritas e Migrantes sull'immigrazione e sull'emigrazione ed, inoltre, riferiranno sulle loro esperienze sociali Omar Rakhroukh, della sede riminese e inviato nazionale del patronato Inca-Cgil, e Silvia Festi della cooperativa sociale Lai Momo.

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