Cesenatico, dopo l'alluvione il Consorzio di Bonifica apre ai risarcimenti

Cesenatico, dopo l'alluvione il Consorzio di Bonifica apre ai risarcimenti

Cesenatico, dopo l'alluvione il Consorzio di Bonifica apre ai risarcimenti

CESENATICO - Si è riunita lunedì sera, nella sala consigliare, la Commissione per la pianificazione territoriale sul tema dell'alluvione che ha colpito Cesenatico lo scorso 2 marzo. Una commissione ad hoc, che ha visto anche la partecipazione di un gruppo nutrito di cittadini, sul tema specifico della messa in sicurezza a seguito dell'ultimo gravissimo allagamento che ha colpito dle zone di Via Canale Bonificazione, di Madonnina e di Villamarina monte.

 

In commissione consigliare hanno parlato anche i tecnici del Consorzio di Bonifica chiamati a rispondere ai numerosi interrogativi posti dal Comune, in primis, e dai cittadini duramente colpiti dall'alluvione. In sostanza i responsabili del Consorzio di Bonifica del Savio e Rubicone, per voce dell'ing. Bernabini presente in commissione - a sua volta riportata da una nota ufficiale del Comune - si dichiarano pienamente disponibili verso i cittadini colpiti dall'alluvione raccogliendo le richieste di risarcimento danni che gireranno all'ente assicurativo di loro competenza.

 

Il Consorzio di Bonifica ammette che l'eccezionalità dei danni legati all'evento è dovuta certamente ad una serie di concause. In primo luogo il tanto nominato by-pass di Zadina che non ha funzionato a dovere, le griglie che portano l'acqua nel canale di Tagliata sono state intasate dall'enorme quantità di acqua caduta durante la notte fra il 1 e il 2 marzo e da tutti i detriti raccolti dalla corrente, la chiusura del Ponte del gatto per i lavori non ha permesso all'acqua di espandersi ma ha concentrato la direzione della corrente tutta verso il by-pass di Zadina congestionandolo oltremodo.

 

L'intervento del sindaco Nivardo Panzavolta, in chiusura di commissione, ha posto alcuni punti fondamentali sull'emergenza in questione primo fra tutti quello relativo alla assoluta priorità per quanto riguarda le richieste di risarcimento dei danni provenienti dai cittadini e dalle imprese danneggiate dall'alluvione.

 

"La richiesta dello stato di calamità naturale, l'eccezionalità delle piogge cadute in un così breve lasso di tempo e le diverse concause che hanno portato agli allagamenti nella zona ovest della città è la priorità più importante che dobbiamo portare avanti tutti insieme. La necessità è quella di ottenere aiuti economici necessari da parte degli enti governativi nazionali e locali per poter risarcire i danni sofferti dai cittadini e dalle imprese. Ma non si ferma qui la nostra richiesta, dobbiamo portare avanti un percorso lungo ma importante per riuscire a terminare l'opera di messa in sicurezza della città di Cesenatico".

 

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"I lavori per il sistema di difesa del territorio comunale non sono completati e sono necessari investimenti importanti e corposi oltre a tempi sicuramente lunghi. Il territorio comunale è migliorato moltissimo in termini di sicurezza negli ultimi 10 anni, ma i tragici fatti recenti confermano che non siamo fuori pericolo e il nostro obiettivo è quello di portare a compimento un piano di salvaguardia di tutta la città. Così come per quanto riguarda le Porte vinciane ribadiamo ancora una volta che grazie alla loro realizzazione lo scorso dicembre abbiamo evitato che il centro storico subisse un disastro simile a quello del 2 marzo".

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