Cesenatico, due musei 'di qualità'

Cesenatico, due musei 'di qualità'

CESENATICO - Altri due musei della provincia di Forlì-Cesena si possono fregiare della qualifica di "Museo di qualità". Si tratta del Museo della Marineria e dell'alto e medio Adriatico e della Casa Museo Marino Moretti, entrambi di Cesenatico. Il riconoscimento regionale di museo di qualità accomuna istituzioni fra loro molto diverse, e va a considerare le strutture museali dal punto di vista dei servizi offerti al pubblico, del livello della gestione, dell'organizzazione interna e delle attività messe in campo per la valorizzazione.

 

Il sistema del riconoscimento è inserito nella Legge Regionale 18/2000, da cui discendono gli standard e gli obiettivi di qualità, che, a loro volta, fanno da riferimento sia ai piani annuali provinciali, sia al processo che ciascuna istituzione museale deve seguire per candidarsi a essere "museo di qualità". Già lo scorso anno erano stati individuati, per la prima volta, i 109 musei del territorio regionale che potevano vantare la qualifica.

 

Di questi 109, tredici si trovano nella provincia di Forlì-Cesena: Idro Ecomuseo delle Acque di Ridracoli di Bagno di Romagna, Fondazione Museo Interreligioso di Bertinoro, Museo e Biblioteca Renzi di Borghi, Museo Archeologico e Pinacoteca Comunale di Cesena, Armeria Albicini, Musei San Domenico, Museo Etnografico Romagnolo Pergoli e Pinacoteca civica Melozzo degli Ambrogi di Forlì, Museo civico Don Mambrini di Galeata, Fondazione Tito Balestra di Longiano, Galleria d'arte contemporanea Stoppioni di Santa Sofia, Museo Archeologico del Compito Don Franchini di Savignano sul Rubicone. Ed ora, con l'ultima delibera regionale che ha approvato l'elenco delle strutture che hanno soddisfatto i requisiti richiesti per il 2010, si aggiungono il Museo della Marineria e dell'alto e medio Adriatico e della Casa Museo Marino Moretti, entrambi di Cesenatico.

 

Per il 2010 in tutta l'Emilia-Romagna sono pervenute 34 nuove candidature da parte dei più diversi musei presenti sul territorio regionale: all'esito dell'istruttoria sono risultate accolte in via definitiva o provvisoria 21 domande. Candidarsi per il riconoscimento è un'opportunità per far crescere la qualità dei servizi di studio e ricerca, documentazione, conservazione, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale e incrementare la fruizione dei beni e degli istituti culturali, facendo in modo che i musei si dotino dei requisiti di funzionamento essenziali. Inoltre conservare il riconoscimento significa mantenere alto il livello del rapporto fra cultura e territorio. Con la "certificazione" sarà consentito l'uso di un apposito logo espressamente realizzato per i "musei di qualità" e la partecipazione a campagne di comunicazione e promozione a cura della Regione Emilia-Romagna e dell'Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali.

 

Da parte sua l'assessore provinciale alla Cultura e al Turismo Iglis Bellavista si dice soddisfatto: "Questi due ulteriori musei che si aggiungono alla lista degli istituti certificati indicano il livello di qualità raggiunto dai nostri musei, che rappresentano un patrimonio prezioso in sé e, più in generale, un arricchimento dell'offerta turistica del territorio provinciale".

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