Cesenatico, elezioni. Papperini (5stelle): "Comune in dissesto finanziario"

Cesenatico, elezioni. Papperini (5stelle): "Comune in dissesto finanziario"

Cesenatico, elezioni. Papperini (5stelle): "Comune in dissesto finanziario"

"Il Comune di Cesenatico ha un debito di circa 53 milioni di euro a fronte di entrate pari a 24 milioni. Il deficit è aumentato negli ultimi 5 anni di 9 milioni di euro circa e tutto questo grava sulle spalle dei cittadini". E' la denuncia di Alberto Papperini, candidato Sindaco e portavoce del MoVimento 5 Stelle Cesenatico. "Il bilancio va risanato per evitare che il forte deficit continui a gravare sulla collettività", afferma l'aspirante sindaco del comune rivierasco.

 

"Annualmente tra i 3 e 4 milioni di euro (pari al 15% - 20% delle entrate) vengono utilizzate per pagare gli interessi e il conto capitale - spiega Papperini -. Inoltre, non avendo più la possibilità di contrarre mutui per realizzare opere pubbliche, il Comune dovrà far ricorso a finanziamenti privati (leasing) ben più onerosi".

 

Tre sono le ragioni delle difficoltà di bilancio: "Molti beni pubblici - spiega il candidato - sono stati venduti ai privati senza gara pubblica ma a trattativa privata con scarsi risultati per la collettività (area via Ticino, ex scuola elementare sala, 2 stabilimenti balneari a ponente, il campeggio, area adiacente al parco di levante, ecc...)".

 

"Le manutenzioni ordinarie e straordinarie sono affidate direttamente a Gesturist senza gara pubblica e senza trasparenza, ciò comporta un costo più oneroso e risultati più scadenti - aggiunge Papperini -. Considerate le attuali ridotte competenze del Comune, a seguito del passaggio della gestione del servizio idrico e della raccolta rifiuti a Hera e  Gesturist, come mai  il costo del personale e dei dirigenti è di circa 7 milioni di euro annui?".

 

Le proposte del MoVimento 5 Stelle Cesenatico sono le seguenti: "l'affidamento dei lavori va fatto con gara pubblica e con il controllo sui risultati - dichiara Papperini -; il patrimonio pubblico deve essere alienato con la massima trasparenza per ottenere il miglior risultato possibile, evitando trattative private o passaggio di quote societarie; gli uffici pubblici devono essere riassettati con principi di efficienza, seguendo gli stessi metodi di un'azienda privata e riducendo al minimo gli incarichi esterni. L'equazione è molto semplice: meno sprechi uguale meno tasse. Il tempo delle gestioni allegre e clientelari è finito".

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