Cesenatico, evacuate dieci persone. Chiesto lo stato di calamità naturale

Cesenatico, evacuate dieci persone. Chiesto lo stato di calamità naturale

Foto di Zocchi Stefano, un cavallo che nuota nell'acqua gelida.

CESENATICO - Non è solo la neve a creare problemi sulla Romagna. Il litorale cesenaticense è alle prese con le forti piogge. L'azione congiunta del forte vento dai quadranti nord-orientali e quella del mare molto mosso ha causato lo straripamento del canale. L'acqua si è riversata sulle strade, invadendo strade, negozi e gli ingressi delle abitazioni. La situazione più critica si è registrata al quartiere Madonnina. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco.

 

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Il maltempo ha compromesso numerose abitazioni, animali e campi coltivati su Via Canale Bonificazione e tutta la zona retrostante il depuratore comunale, sono state colpite anche numerose abitazioni situate fra via Arno, via Viola e via Montaletto costringendo i residenti a lasciare le proprie case a bordo di gommoni e di mezzi anfibi dei Vigili del Fuoco di Cesena. L'acqua ha raggiunto, nei casi più gravi, addirittura il metro di altezza portando molte famiglie nello sconcerto generale.

 

I mezzi di soccorso, guidati dalla Protezione Civile locale e con l'aiuto dei volontari, si sono mossi già alle prime luci dell'alba, non appena la notizia degli allagamenti delle due zone a monte della ferrovia è giunta ai responsabili del soccorso cittadino. Un anziano che vive da solo in via Canale Bonificazione è stato tratto in soccorso e trasferito immediatamente nei locali della Casa protetta di Cesenatico. La macchina del soccorso comunale è partita mercoledì mattina presto e i lavori sono tuttora in corso e sono proseguiti per tutta la giornata.

 

La Protezione civile e i Vigili del fuoco hanno raggiunto le famiglie colpite dagli allagamenti predisponendo l'evacuazione, nei casi più gravi, e consegnando sacchi di sabbia per arginare l'acqua o azionando di volta in volta idrovore per eliminare l'acqua da case, scantinati e luoghi allagati. In questo momento sono in corso evacuazioni in tutta la via Canale Bonificazione. Sono circa una decina le famiglie evacuate che hanno trovato ospitalità da familiari.

 

In nessun altra parte del territorio di Cesenatico si sono verificati allagamenti come quello da Sala e a Bagnarola. La motivazione più plausibile, spiega il Comune di Cesenatico in una nota, ancora al vaglio dei tecnici, è quella di una responsabilità del Consorzio di Bonifica Savio e Rubicone nella manutenzione del sistema di sicurezza della città. La fuoriuscita delle acque dai canali Vena e Venone, che hanno allagato le abitazioni di Sala e di Bagnarola, è dovuta allo sbarramento di alcune chiuse in corrispondenza dei due canali citati provocando danni ingenti a cose e persone. La competenza della manutenzione e della pulizia delle chiuse sono del Consorzio di Bonifica.

 

Il Comune di Cesenatico ha attivato una procedura d'urgenza contro il Consorzio di Bonifica per eventuali responsabilità in merito all'accaduto chiedendo risposte chiare e puntuali: Per quali motivi i canali non hanno ricevuto l'acqua in eccesso che invece doveva deviare nello Scolo Fossatone per poi defluire verso il canale di Tagliata? Quali sono le responsabilità del Consorzio di Bonifica? Per i numerosi danni arrecati alle famiglie, alle abitazioni, ai campi coltivati e agli allevamenti coinvolti il Sindaco Nivardo Panzavolta ha immediatamente chiesto lo stato di calamità naturale alla Regione Emilia Romagna.

 

"I volontari sono impegnati nell'opera di sacchettamento e sono al lavoro con due moto-pompe, con portata di 80 litri/secondo, per lo svuotamento dei punti più allagati - ha comunicato il vice-presidente della Provincia Guglielmo Russo -. Altre due pompe, della portata di 180 litri/secondo stanno giungendo dal magazzino del Centro regionale Cerpic e saranno in funzione nel primo pomeriggio. Ancora una volta esprimo il mio pieno ringraziamento ai volontari di protezione civile e a tutti gli organi impegnati nella gestione di questa grave emergenza".

 

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Il personale del '115', già alle prese con oltre 200 interventi su tutta la provincia di Forlì-Cesena per rami spezzati e alberi crollati sotto il peso della neve, hanno lavorato già dal primo mattino con l'idrovore. Sul litorale la "dama bianca" ha fatto una fugace comparsa solo al primo mattino, lasciando poi spazio alla pioggia. Il mare si è 'mangiato' una piccola porzione di spiaggia, anche se i danni sono ancora in fase di quantificazione.


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