CESENATICO - Guardia di Finanza, lotta dura contro l'evasione immobiliare

CESENATICO - Guardia di Finanza, lotta dura contro l'evasione immobiliare

CESENATICO - Nell’ambito della peculiare attività di contrasto all’evasione fiscale nel settore delle “vendite e delle locazioni immobiliari”, punto focale delle precise direttive emanate dal Governo, la risposta della Guardia di Finanza non si è fatta attendere.

In tale cornice la Tenenza di Cesenatico, su precise direttive del Comando Provinciale di Forlì, ha realizzato una penetrante attività di intelligence nello specifico comparto che ha già propiziato, in questo inizio 2007, l’individuazione di 135 casi di contratti irregolari, che avrebbero potuto garantire una evasione in termini di proventi immobiliari pari a circa 300 mila euro oltre a violazioni in materia di imposta di registro (occultamento di corrispettivo), e, in taluni casi, anche in materia di pubblica sicurezza (omessa comunicazione di cessione di fabbricato).


Nei giorni scorsi gli uomini della Tenenza di Cesenatico hanno concluso una serie di verifiche fiscali nei confronti di una società immobiliare con sede nel Comune di Savignano sul Rubicone e del suo rappresentante legale, proprietario, a sua volta, anche di numerosi appartamenti a Gatteo a Mare ed a Savignano sul Rubicone. Lo stesso stipulava e registrava, in regime c.d. di libero mercato, contratti di locazione ad uso abitativo con indicazione di canoni irrisori, ma solo sulla carta. Nella maggior parte dei casi esaminati, infatti, il canone di locazione corrisposto dai conduttori ed indicato in atti non superava la soglia di € 77 al mese, mentre dalla copiosa documentazione extracontabile acquisita nel corso della ispezione eseguita e dagli accertamenti successivi, è emerso un effettivo corrispettivo pagato pari a € 450/500.

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Il contribuente, di fronte alle risultanze ed agli elementi raccolti, non ha potuto fare a meno, nella fase del contraddittorio operato con i militari della Guardia di Finanza, di ammettere il proprio intendimento evasivo. Pertanto, le dichiarazioni rilasciate dallo stesso hanno confermato appieno la tesi “investigativa” delineatesi sin dai primi riscontri effettuati che evidenziavano, per l’appunto, nell’arco temporale di tre anni, l’occultamento al Fisco di proventi immobiliari pari a oltre 300 mila euro.-

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