Cesenatico, i bagnini incontrano Melucci ed Errani. "Il decreto non risolve il problema delle aste"

Cesenatico, i bagnini incontrano Melucci ed Errani. "Il decreto non risolve il problema delle aste"

Cesenatico, i bagnini incontrano Melucci ed Errani. "Il decreto non risolve il problema delle aste"

CESENATICO - "Il decreto legge sullo sviluppo non risolverà il problema delle aste - commenta Giancarlo Cappelli Presidente del SIB Emilia-Romagna - Siamo molto preoccupati per le conseguenze che l'applicazione di questo decreto porterà alle nostre imprese. Il primo gennaio 2016, infatti, partiranno i bandi per aggiudicarsi le fascie dell'arenile". Martedì a Cesenatico si è svolto un incontro dei bagnini con l'assessore Melucci e il presidente Errani.

 

Il presidente della Regione Emila-Romagna ha personalmente lanciato la volontà di condividere un patto tra la Regione e le Associazioni di categoria dei balneari. L'accordo prevede la ripresa dei lavori del tavolo nazionale tra Governo, Regione e Associazioni, lo stralcio del Decreto Sviluppo nella parte relativa alle spiagge, l'iniziativa verso l'Unione Europea per fare uscire gli stabilimenti balneari dalla direttiva Bolkestein, anche alla luce della specificità del tessuto imprenditoriale turistico. Inoltre è condivisa la volontà di realizzare da subito una legge quadro nazionale con alcuni principi fondamentali che saranno articolati poi nelle leggi regionali, tutelando le imprese esistenti che hanno investito e valorizzandone anche alcuni servizi di funzione pubblica.

 

"Sulla parte del costruito, con l'assegnazione del diritto di superficie per 20 anni, come previsto dal decreto, non è indicato che sia automaticamente assegnato a chi è già titolare, e quindi, come per l'arenile, sarà soggetto ad asta - continua Cappelli - Ci troveremo quindi di fronte ad un possibile frazionamento delle spiagge con tutte le problematiche che un tale scenario potrà comportare".

 

"Abbiamo chiesto a Vasco Errani, anche nel suo ruolo di Presidente della Conferenza Stato-Regioni - conclude Cappelli - di farsi carico di risolvere questi problemi prima del 2015. Abbiamo apprezzato la sua volontà di condividere un percorso comune agli interessi delle imprese. Sono in gioco l'operatività e la stessa sopravvivenza delle imprese, delle loro famiglie che operano sul demanio marittimo con finalità turistico ricreative e di tutto l'indotto da esso generato.".

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