Cesenatico: i materiali a rischio sanitario diventano �Rifiuto sicuro�

Cesenatico: i materiali a rischio sanitario diventano “Rifiuto sicuro”

CESENATICO - Una raccolta dedicata ai materiali utilizzati da pazienti diabetici per favorire una maggiore tutela della salute e difesa dell'ambiente. Questo l'obiettivo dell'iniziativa "Rifiuto sicuro", il progetto sperimentale finalizzato allo smaltimento differenziato di materiali ad elevato rischio sanitario che, per la prima volta a livello nazionale, ha preso il via in questo mese nel Comune di Cesenatico.

 

Promosso dall'Amministrazione Comunale, con la collaborazione di Hera Forlì-Cesena, Associazione Diabetici Cesenatico e Ausl di Cesena, il progetto prevede la raccolta differenziata di materiali provenienti dalle cure dei circa 500 diabetici insulino-dipendenti presenti nel territorio di Cesenatico.

 

"Parte dei prodotti necessari per i trattamenti domiciliari svolti da questi pazienti viene conferita nel circuito di raccolta dei rifiuti indifferenziati - sottolinea il presidente di A.Di.Ce Gian Pietro Stignani - Questo comporta un potenziale rischio sanitario sia per il personale addetto ai servizi di raccolta, sia per la salute dei cittadini in generale".

 

"In quest'ottica - afferma il sindaco Nivardo Panzavolta - l'iniziativa si propone come un atto di sensibilizzazione per coloro che fanno uso di questi materiali e per la cittadinanza nel suo complesso, entrambi chiamati a sostenere una più corretta gestione dei rifiuti".

 

"Oggi più che mai, tutela della salute, difesa dell'ecosistema ed educazione sanitaria costituiscono 3 concetti profondamente collegati fra loro - afferma il consigliere del Gruppo Hera Roberto Sacchetti - ‘Rifiuto sicuro'segue questo filo conduttore e, attraverso un servizio di raccolta appositamente creato per lo smaltimento di materiali a rischio, mira a garantire la sicurezza della salute dei cittadini, con un occhio rivolto alla salvaguardia ambientale e ad una corretta educazione sanitaria".

 

All'interno del progetto - attivo fino al 14 novembre 2010 - ogni ente coinvolto ricopre un ruolo specifico.

Attraverso la Direzione dell'Assistenza Farmaceutica, Hera fornisce all'Associazione Diabetici di Cesenatico i contenitori speciali per la raccolta domestica di aghi, batuffoli di cotone, pungidito e di tutti gli altri materiali a rischio sanitario, organizzandone la raccolta presso la stazione ecologica di Cesenatico.

A.Di.Ce supporta la Direzione dell'Assistenza Farmaceutica nella consegna diretta dei presidi, nella distribuzione dei contenitori e nell'educazione sanitaria sul loro uso, consegnandoli periodicamente al domicilio dei pazienti insulino-dipendenti non autosufficienti e sensibilizzando i cittadini all'utilizzo della stazione ecologica attrezzata di Cesenatico.

Una possibile alternativa, oggetto di approfondimento, consiste nel consentire il conferimento dei materiali anche in contenitori Hera posizionati presso i locali dell'Ausl messi a disposizione di A.Di.Ce, che si farà carico di presidiare il corretto conferimento dei rifiuti da parte dei pazienti.

 

Nell'ambito della attività dello sportello farmaceutico, infine, l'Ausl di Cesena fornisce informazioni sul corretto smaltimento dei rifiuti a rischio sanitario a tutti i cittadini affetti da malattie croniche a rischio infettivo elevato; inoltre mette a disposizione dell'Associazione Diabetici di Cesenatico i locali per lo svolgimento della loro attività.

 

L'andamento del progetto sarà costantemente monitorato da tutto il gruppo di lavoro; in particolare, A.Di.Ce. si farà carico di verificare la quantità di contenitori a perdere consegnati, mentre Hera terrà traccia del numero di contenitori ritirati presso la stazione ecologica.

 

"Il nostro augurio - conclude l'assessore all'ambiente Dino Golinucci - è quello di ottenere risultati tanto significativi da permetterci di poter estendere il progetto fino a coprire l'intera categoria di diabetici e dotare la città di un servizio completo, volto a valorizzare i problemi di questo tipo di pazienti e, nel contempo, ad educare tutta la cittadinanza alla raccolta differenziata, per una maggiore tutela dell'ambiente e della salute di tutti".

 

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