Cesenatico, il Giorno della Memoria coi bambini

Cesenatico, il Giorno della Memoria coi bambini

CESENATICO - In occasione delle celebrazioni per la Giornata della Memoria è stata scelta la data del 27 gennaio, giorno in cui sono stati abbattuti i cancelli di Auschwitz ed il mondo e venuto a conoscenza di quanto si stava perpetrando nel Terzo Reich per arrivare alla definitiva eliminazione degli ebrei. L'assenza di memoria, unita alla mancanza di conoscenza, produce slogan ed espressioni offensive, di cui talvolta non si comprende nemmeno il senso e anche e soprattutto può portare ad azioni brutali nei confronti dell'altro diverso o presunto tale. In una società in continua trasformazione come la nostra è obbligo individuare una chiave per comunicare valori.

 

"E' certamente - interviene l'assessore Emanuela Pedulli - complesso il percorso per arrivare a coltivare il rispetto per ogni essere umano, la comprensione delle differenze, il desiderio di aiutare chi soffre, ma questo è dovere di famiglia, scuola e delle istituzioni. E' fondamentale che certi temi e certi valori vengano trasmessi a più voci, così come è importante far arrivare le testimonianze storiche ai più giovani per non disperdere la memoria di quanto accaduto durante la seconda guerra mondiale".

 

La direzione didattica del primo circolo di Cesenatico, la Rete e l'amministrazione comunale promuovono - in occasione del Giorno della memoria e nell'ambito delle iniziative connesse al progetto Musica 2020 - un evento rivolto a tutta la cittadinanza per riflettere e condividere insieme dal titolo "Dov'è il Babau di un tempo?" Bambini e musica nella Città di Teresa (1940-1945). Voce narrante Maria Stella Grandi. Appuntamento al Museo della Marineria di Cesenatico giovedì 27 gennaio alle 16.45. "Ricorda, io sarò ancora qui così a lungo quanto tu mi terrai nella tua memoria...Sono con te ogni volta che tu racconti la mia storia...".

 

I bambini di Terezin scrivevano soprattutto poesie. Una parte di questa eredità letteraria si è conservata. Il complesso dei disegni che si è riusciti a salvare e che fanno parte delle collezioni del Museo statale ebraico di Praga, comprende circa 4.000 disegni. I loro autori sono per la gran parte bambini dai 10 ai 14 anni. I disegni dei bambini si possono suddividere in due categorie specifiche:

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Nella prima categoria disegnavano e dipingevano prati pieni di fiori e farfalle in fiore e farfalle in volo, motivi di fiaba, giochi di bambini. La maggior parte della collezione comprende questo tipo di disegni. La seconda categoria è formata da disegni con motivi del ghetto di Terezin. Raffigurano la cruda realtà in cui i bambini erano costretti a vivere. Qui incontriamo i disegni delle caserme di Terezin, dei blocchi e delle strade, dei baraccamenti di Terezin con i letti a tre piani, i guardiani. Ma i bambini disegnavano anche i malati, l'ospedale, il trasporto, il funerale o un'esecuzione. Nonostante tutto però i piccoli di Terezin credevano in un futuro migliore. La stragrande maggioranza dei bambini di Terezin morì. Ma è rimasto conservato il loro lascito letterario e figurativo che a noi parla delle sofferenze e delle speranze perdute.

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