Cesenatico, il sindaco scrive al ministro: "Qui niente tassa di soggiorno"

Cesenatico, il sindaco scrive al ministro: "Qui niente tassa di soggiorno"

Cesenatico, il sindaco scrive al ministro: "Qui niente tassa di soggiorno"

CESENATICO - La tassa di soggiorno è sbagliata e danneggia il turismo. E' in sintesi il  pensiero di Nivardo Panzavolta, sindaco di Cesenatico e candidato per la conferma, che ha scritto su questo argomento una lettera indirizzata al ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi. Per Panzavolta se venisse introdotta il rischio sarebbe quello di "penalizzare turisti e imprenditori che di turismo vivono". Il sindaco poi evidenzia il peso del patto di stabilità.

 

Un fatto che "unitamente ai tagli ai trasferimenti di risorse agli Enti Locali, rende sempre più difficile il lavoro di una amministrazione locale, e soprattutto riduce pesantemente i margini di crescita economica, mettendo a rischio i servizi, cancellando la possibilità di promuovere politiche di sviluppo".

 

"Cesenatico - racconta Panzavolta a Sacconi - raggiunge tre milioni e ottocentomila presenze in un anno, prevalentemente concentrate nel periodo estivo. Ciò significa che oltre ad essere un comune virtuoso nei conti ma attento ai bisogni dei suoi cittadini, deve anche saper accogliere adeguatamente chi lo sceglie come meta di vacanze, fornendo servizi di qualità e garantendo sicurezza e occasioni di svago. Il Patto di Stabilità per un Comune turistico dovrebbe tenere conto anche di queste problematiche che esulano dalla mera ragioneria". 

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