Cesenatico, l'illuminazione pubblica approda in Consiglio comunale

Cesenatico, l'illuminazione pubblica approda in Consiglio comunale

CESENATICO - Un progetto ad hoc per regolamentare gli interventi di illuminazione pubblica e privata.

Questo è quanto sarà discusso venerdì prossimo nella seduta del Consiglio Comunale, che sarà chiamato ad approvare il Regolamento di Illuminazione Pubblica (Rip) predisposto per disciplinare ed uniformare gli impianti esistenti e quelli che si svilupperanno all'interno del territorio pubblico.

 

"Il progetto - spiega il sindaco Nivardo Panzavolta - si propone di valorizzare i luoghi urbani come strade, piazze, aree verdi, nuclei storici, centri abitati attraverso un sistema di illuminazione funzionale, che preveda un rinnovo programmato degli impianti e, nello stesso tempo, favorisca il risparmio energetico ed un minore inquinamento ambientale".

 

Progettato sulla base delle previsioni di sviluppo urbanistico programmate dal Prg, il Rip mira non solo alla valorizzazione delle aree comunali, ma anche al potenziamento della sicurezza del traffico, delle persone e del territorio tramite una serie di disposizioni in cui siano indicate, zona per zona, le tipologie di illuminazione ammesse, valutate in base ai requisiti estetici, prestazionali, manutentivi, qualitativi e di sicurezza che ogni sistema presenta.

 

Undici le zone in cui il territorio comunale è stato suddiviso: Centro Storico, Piazza Costa, Valverde - Villamarina, Centri abitati del forese, Vena Mazzarini, Parchi Pubblici, zone rurali, rotatorie, Porto canale, Lungomare, via Cesenatico. Per ognuna di queste, sono state valutate le soluzioni luminose da adottare, sulla base di specifiche estetiche, illuminotecniche, impiantistiche e qualitative e tenendo in considerazione gli aspetti architettonici, culturali e turistici di ogni zona.

 

"Inoltre - specifica l'assessore ai Lavori Pubblici Walter Rocchi - abbiamo effettuato una valutazione di massima del risparmio energetico, economico ed ambientale derivante dall'applicazione del Rip. In particolare, circa il 30% dei punti luce risulta ancora oggi caratterizzato da tecnologia a mercurio ad elevato consumo energetico, che implica un consumo pari a 1.140.000 kilowattora, per un costo di 148.200 euro all'anno ed un'emissione di anidride carbonica pari a 470.250 chili. La sostituzione di questi apparecchi con soluzioni che adottano i requisiti minimi previsti dal piano luce frutterebbe un risparmio del 50% su tutti i fronti, favorendo, nello stesso tempo, un sensibile incremento della sicurezza su tutto il territorio comunale".

 

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