Cesenatico, mister Zaccheroni torna a casa: "Mi sento mezzo giapponese"

Cesenatico, mister Zaccheroni torna a casa: "Mi sento mezzo giapponese"

Cesenatico, mister Zaccheroni torna a casa: "Mi sento mezzo giapponese"

CESENATICO - Il Mikado Zaccheroni torna nella sua Cesenatico tra l'esultanza dei cittadini. Ha raccontato la sua esperienza in Giappone, i progetti futuri e non ha mancato di dare un parere su Nagatomo e sulla sua promozione all'Inter. Tante le differenze nel gioco, ma anche culturali, tra i due paesi tanto da far dire al Mister: "Sono orgoglioso di essere romagnolo ma ormai sono mezzo giapponese". La squadra migliore del momento? "Senza dubbio il Barcellona".

 

>LE IMMAGINI DELLA FESTA A ZACCHERONI, foto di A. Mazza

 

Zaccheroni non fa in tempo a gustarsi la Coppa d'Asia che già pensa a preparare la squadra per la qualifica ai mondiali di Brasile 2014. "Uno dei lati positivi nell'allenare la nazionale è che puoi chiamare i giocatori che preferisci e io, a detta dei tecnici, sono stato l'allenatore che ha visto più partite di tutti i miei colleghi precedenti".

 

Su Nagatomo il mister ha svelato che "è approdato meritatamente all'Inter ma tutte le maggiori squadre erano interessate a lui; è un tipo sveglio, intelligente e impara in fretta. In più ha portato in Italia le caratteristiche della scuola e della cultura giapponese in cui si pensa a formare e costruire un giocatore. Sono le stesse cose che ho detto a Leonardo quando mi ha telefonato, quindi sapevo che il passaggio si sarebbe chiuso con almeno un giorno di anticipo. E' un giocatore importante in un ruolo che, nel nostro paese, ha perso qualità".

 

Un consiglio per l'ex cesenate? "Ho già detto a Nagatomo di non farsi condizionare dal bombardamento mediatico tipico della realtà milanese". Tra le qualità che il mister ha importato nel calcio giapponese c'è l'indiscussa esperienza maturata in serie A e in Champions league. Inoltre ha colmato uno dei punti deboli della nazionale nipponica che ora non stenta più a rialzarsi dopo aver subito un goal.

 

A detta di Zaccheroni, i rapporti con la Juventus sono rimasti ottimi tanto che giocatori e dirigenti bianconeri sono stati i primi a complimentarsi per il successo raggiunto. Se non nasconde l'amore per la Romagna, e per la sua città in particolare, l'allenatore non manca di lodare con un pizzico di nostalgia il Giappone e la sua cultura. "Sono mezzo Giapponese", dice prima di descrivere la realtà delle partite nipponiche. "Leggo le notizie di ciò che accade in Italia sulle violenze, ultras che occupano lo stadio giorni prima. Là non esiste nulla di ciò. C'è l'avversario ma non il nemico. Se vinci bene ma se perdi ricevi comunque gli applausi dal pubblico". Una delle differenze principali con gli azzurri? "Là i calciatori si allenano ma vanno anche all'università" conclude il mister.

 

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Alessandro Mazza


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Commenti (4)

  • Avatar anonimo di alessandrat
    alessandrat

    grande zac.. te si che hai poco osso nella malet...

  • Avatar anonimo di Alessandro
    Alessandro

    Grande Zac! Le doti romagnole si vedono anche in Giappone!

  • Avatar anonimo di Dalladario
    Dalladario

    Grande Zac tci e mei !

  • Avatar anonimo di livio76
    livio76

    Mi pare che non sia poi tanto scarso se col Giappone ha vinto la Coppa d'Asia. Forse sono i dirigenti italiani ad esserlo.

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