Cesenatico, Nestola (Idv): "Quale futuro per le colonie?"

Cesenatico, Nestola (Idv): "Quale futuro per le colonie?"

CESENATICO - Appuntamento di grande interesse e partecipazione quello che si è tenuto a Cesenatico il 30 giugno scorso, nell'ambito della presentazione del progetto di riqualificazione dell' area delle colonie di Ponente. Da questo primo incontro, l'Italia dei Valori di Cesenatico ritiene, attraverso alcune riflessioni, di dare un contributo in termini di condivisione e sotto alcuni aspetti di criticità.


Innanzitutto la piena condivisione sul metodo intrapreso dall'attuale amministrazione per quanto concerne il percorso progettuale di riqualificazione, coinvolgendo in maniera partecipata l'intera comunità locale, così come riteniamo importante l'idea di riqualificare quest'area di 130 ettari caratterizzata soprattutto da edifici che un tempo erano destinati a colonie marine, attraverso un progetto di edilizia turistico e residenziale a basso impatto ambientale.


Sotto questo aspetto riteniamo appropriata la scelta di far redigere il MASTERPLAN all'architetto Cucinella, professionista conosciuto a livello internazionale come fautore del legame Architettura ed Ecologia. Volendo perseguire il fine di una riqualificazione non invasiva a livello ambientale i progetti dell'Architetto illustrati nell'ambito dell'incontro, soddisfano pienamente questa esigenza in quanto basati sulla bassa cementificazione, maggiore espansione del verde, case passive in grado di generare energia invece di consumarla, sfruttamento delle fonti rinnovabili (sole, vento), riduzione di qualsiasi forma di inquinamento (acustico, ambientale), zero circolazione di auto più piste ciclabili, recupero delle acque e gestione ottimale dei rifiuti.


Un'idea progettuale ambiziosa e coraggiosa che noi dell' Italia dei Valori sosteniamo in maniera convinta. Quello che consideriamo fattore possibile di criticità è il passaggio all' attuazione concreta del progetto in quanto, l'opera necessita di investimenti economici considerevoli, che coinvolgeranno operatori privati interessati all'area e soprattutto istituti di credito quali fonti per il reperimento delle risorse finanziare.

 

Riteniamo questa la fase cruciale in cui, possibili forme di incentivi in termini di aumenti di volumetrie, così come previsto dal Piano Strutturale Comunale, devono riguardare solo quegli operatori turistici che intendono spostare la propria struttura ricettiva dalla zona centrale della città alla zona appunto di Ponente interessata alla riqualificazione. Altresì, nessuna forma di incentivi edificatori deve riguardare l'edilizia residenziale, anzi sarebbe auspicabile attraverso l'adozione di nuovi strumenti urbanistici, che le nuove case da costruire o da riqualificare siano sottoposte a vincoli di edilizia eco- sostenibile.


Questo perché, negli  ultimi anni, il mercato immobiliare residenziale a Cesenatico non ha avuto niente di sostenibile, anzi ha tolto spazi nell'ambito turistico ricettivo a favore di una speculazione immobiliare che ha sfavorito soprattutto le generazioni di giovani alla ricerca di una prima casa a costi accessibili. Riteniamo altresì fondamentale che gli stessi operatori economici che vogliono investire nell'area così come le banche che dovranno dare le risorse, siano più sensibili alle tematiche ambientali nel settore edilizio, perché nell'immediato futuro il mercato immobiliare si muoverà nella direzione di progetti legati alla cultura di tipo sostenibile con pesanti ricadute in termini di valore finanziario degli immobili costruiti in maniera tradizionale.

 

Consideriamo fondamentali che le scelte che verranno fatte nell'ambito della riqualificazione delle colonie di Ponente ,al pari di quelle di Levante, siano strategiche per dare un volto  a Cesenatico di urbanizzazione di qualità nell' ambito soprattutto turistico e che lascino un segno tangibile per le generazioni future.

 

Salvatore Nestola

Idv Cesenatico

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