Cesenatico, oltre 400 gli edifici danneggiati dal maltempo

Cesenatico, oltre 400 gli edifici danneggiati dal maltempo

Cesenatico, oltre 400 gli edifici danneggiati dal maltempo

CESENATICO - Ad una settimana dall'alluvione che ha duramente colpito alcune zone di Cesenatico, quelle situate a monte della statale adriatica, si fa un primo bilancio dei danni che i cittadini hanno dovuto subire a causa delle violenti piogge cadute durante la notte fra l'1 e il 2 marzo scorso, anche se l'emergenza non è affatto terminata. Si lavora ancora nei luoghi allagati con sopralluoghi giornalieri da parte di tutti gli enti interessati.

 

"L'elenco dei danni è davvero pesante - dichiara il sindaco Nivardo Panzavolta - e la squadra dei soccorsi non si è ancora fermata. Anche questa mattina (mercoledì ndr) alcuni tecnici comunali, insieme a quelli di Gesturist e alla Polizia Municipale, si sono recati sui posti allagati per fare nuovamente il giro delle case e delle famiglie colpite dal disastro dell'acqua, per passare la voce e comunicare a coloro che ne avessero ancora bisogno della possibilità di ricevere aiuto per svuotare cantine, garage o per aiutarli a pulire dal fango quei locali ancora inagibili. Chiunque avesse ancora bisogno di aiuto può sempre contattare gli uffici comunali dell'URP, della PM o di Gesturist. Il filo diretto con la Protezione civile comunale ha permesso di organizzare un ottimo coordinamento e la disponibilità degli oltre 80 volontari ha cercato di dare il massimo in una situazione di emergenza come quella che si è verificata la scorsa settimana. Siamo grati a tutti i corpi intervenuti e che ancora lavorano per ripristinare lo stato dei luoghi colpiti dall'alluvione dalla Protezione Civile a Radio soccorso, dai Vigili del fuoco alla Croce Rossa, alla PM e a tutte le forze di polizia che si sono rese disponibili e hanno lavorato durante l'emergenza".

 

Da mercoledì inizia una stima dei danneggiamenti subiti dalle famiglie e dalle imprese artigianali presenti nelle zone colpite dall'acqua. Su entrambe le zone allagate i residenti coinvolti sono circa un migliaio mentre gli edifici colpiti risultano essere oltre 400 su una superficie di estensione di 453 ettari si è riversata una quantità di acqua pari a oltre 2 milioni di metri cubi. Nelle zone erano presenti, oltre ad abitazioni private, anche diverse imprese artigianali importanti nei settori degli allevamenti di polli (dove le perdite registrate raggiungono circa le 70 mila unità), di ovini e di equini (nessuna perdita invece si registra in questi allevamenti) ma anche imprese che trattano legnami, infissi, arredi per la casa, tutti seriamente compromessi.

 

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"Abbiamo predisposto, immediatamente, la richiesta dello stato di calamità naturale alla Regione Emilia Romagna - continua il sindaco - così come abbiamo richiesto, a tutti gli enti coinvolti, di relazionarci sullo stato di quanto accaduto (Uffici tecnici comunali, Consorzio di Bonifica, VV.FF.) per avere tutte le risposte necessarie da inoltrare ai cittadini e alle imprese interessate dall'alluvione oltre che per valutare ogni responsabilità su quanto accaduto la scorsa settimana. Resteremo al fianco dei cittadini nella quantificazione dei danni e nelle richieste di risarcimento che saranno intraprese nelle sedi opportune, conclude il sindaco Panzavolta".

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