Cesenatico, parte il censimento dell'amianto

Cesenatico, parte il censimento dell'amianto

Prende il via il 1° settembre il "Censimento amianto" a Cesenatico, un importante progetto di prevenzione sanitaria condotto in collaborazione con l'Azienda Usl di Cesena, che mira a realizzare una ipotetica mappatura delle eventuali coperture in cemento-amianto (eternit) presenti nella parte urbanizzata del territorio comunale. Lo scopo è quello di creare, al termine del progetto che ha una durata prevista di due anni e mezzo, con termine a dicembre 2012, un database che identifichi, sulla cartografia digitalizzata comunale (SIT), i luoghi in cui è possibile la presenza di materiale edile che contiene eternit, l'eventuale stato di usura di questo materiale nonché la relativa consistenza, al fine di evidenziare la presenza, la concentrazione e il livello di rischiosità di questo pericoloso inquinante.  

 

Ad effettuare i sopralluoghi e la mappatura del territorio sarà il corpo delle GEV, Guardie Ecologiche Volontarie, che hanno stipulato con il Comune di Cesenatico un accordo triennale per lo svolgimento di questo e altri progetti relativi alla vigilanza e all'educazione ambientale.   Modalità di svolgimento del progetto e tempistiche Il territorio comunale di Cesenatico, partendo dalle aree urbanizzate, verrà suddiviso in 5 settori da monitorare: per mezzo di una scheda di rilevazione, fornita dall'Ufficio Ambiente del Comune di Cesenatico, 5 volontari della associazione, debitamente formati da tecnici dell'Ausl attraverso due incontri (uno teorico, l'altro teorico-pratico), inizieranno il censimento del territorio comunale a partire da  settembre 2010.   Le schede utilizzate per il censimento, debitamente compilate dalle GEV, conterranno informazioni sull' ubicazione (estratto di PRG o estratto di CTR e indirizzo esatto), lo stato e la consistenza del sito contenente amianto (documentazione fotografica e note scritte). Allo scadere di ogni semestre le stesse schede  saranno consegnate all'Ufficio Ambiente del Comune di Cesenatico e inserite all'interno di un database accessibile sia agli uffici tecnici comunali che al Dipartimento di Sanità Pubblica dell'Ausl di Cesena, che potranno quindi procedere ai sopralluoghi di verifica.   A database ultimati, nei siti dove la presenza di eternit potesse risultare rischiosa per la sicurezza sanitaria, gli uffici competenti potranno provvedere a presentare una richiesta di bonifica (tramite incapsulamento, confinamento o rimozione delle coperture).

 

La tempistica sarà la seguente: - inizio progetto settembre 2010 - fine della rilevazione e consegna schede zona Ponente 30 dicembre 2010 - fine della rilevazione e consegna schede zona Peep-Madonnina  30 giugno 2011 - fine della rilevazione e consegna schede zona Levante  31 dicembre 2011  - fine della rilevazione e consegna schede zona Valverde-Villamarina 30 giugno 2011 - fine della rilevazione e consegna schede zone Bagnarola-Sala-Villalta- Cannucceto 31 dicembre 2012  - fine progetto dicembre 2012  

 

"Il rischio amianto non è rappresentato dalla semplice presenza del materiale, ma dalle fibre che si disperdono nell'aria - sottolinea l'assessore all'Ambiente del Comune di Cesenatico, Dino Golinucci -   La pericolosità consiste nella capacità che i materiali di amianto hanno di rilasciare fibre inalabili. La presenza di materiale in cemento amianto (quello che comunemente chiamiamo eternit, dove le fibre sono fortemente legate da una matrice compatta), non è quindi pericolosa di per sé, ma dipende dalle condizioni di conservazione in cui si trova il materiale. Nel caso in cui questo, a causa di urti, invecchiamento o usura per agenti esterni, risulti friabile, sarà dunque necessario ricoprirlo o rimuoverlo, per evitare che le coperture rilascino fibre dannose".  

 

"Con il censimento avremo finalmente una mappatura stimata di tutti i siti sui quali si ipotizza il contenimento di amianto sul territorio comunale - aggiunge il sindaco Nivardo Panzavolta - Al termine del progetto gli uffici dell'Ausl deputati alla prevenzione dei rischi sanitari potranno così assolvere a obblighi di legge legati alla rilevazione di questo inquinante e individuare le zone a particolare rischio ‘amianto' presenti nel nostro territorio. Dal canto nostro, ci impegneremo a fornire agli operatori delle GEV tutto il supporto tecnico necessario a portare a compimento il censimento e a fornire all'Ausl, per quanto di competenza, il supporto necessario sia in fase di formazione dei volontari che nella successiva fase di verifica dei siti".

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