CESENATICO - Pirandello in scena con la compagnia ''Dirigibile''

CESENATICO - Pirandello in scena con la compagnia ''Dirigibile''

CESENATICO - Per il quinto anno consecutivo la Consulta comunale per il Volontariato di Cesenatico, in collaborazione con l’Azienda U.S.L. di Forlì, con il patrocinio del Comune di Cesenatico ed il contributo del Centro Servizi di Ass.I.Pro.V. e del Ristorante Pizzeria Il Giardinetto, promuove un’iniziativa finalizzata a sensibilizzare l’opinione pubblica verso una forma di disabilità ancora troppo sconosciuta e circondata da pregiudizi: quella psichiatrica.
Dopo il successo degli anni scorsi, quando la compagnia del Dirigibile ha riscosso un ampio consenso con gli spettacoli “Non solo cabaret”, “Tambourine dream”, “¿Que pasa?” e “Cuori di strada”, il 13 dicembre , alle 21 presso il Teatro comunale di Cesenatico, verrà presentato un nuovo spettacolo teatrale dal titolo “Ogni testa un tribunale” realizzato dalla stessa compagnia, composta da ospiti e staff del Centro Diurno del Dipartimento di Salute Mentale di Forlì.

“Ogni testa un tribunale” è una libera rivisitazione di “Ciascuno a modo suo” di Luigi Pirandello.
Tratta della natura mutevole delle opinioni, di come esse si formano, spesso condizionate dall’ambiente sociale, dalla morale vigente e dal pregiudizio; e di come poi possano mutare - anche in evidente contraddizione con quanto si è affermato in precedenza - da un momento all’altro, da un individuo all’altro, a seconda delle circostanze e delle situazioni emotive e relazionali di volta in volta vissute. Il fatto che fa emergere tutta la questione è la vita sentimentale di una donna che desta scandalo tra la cosiddetta buona società. Il suo comportamento viene impietosamente giudicato ora dall’uno ora dall’altro e infine da lei stessa, attraverso una serie di paradossali cambiamenti di punti di vista. L’opera - seppur drammatica - è pervasa da una sottile ironia che sottolinea l’incongruenza, la presupponenza e l’ipocrisia delle argomentazioni dell’uno e dell’altro; spesso addotte più per restare fedeli a un cliché, a un rapporto di amicizia, a un sentimento o come auto-giustificazione che per una reale convinzione. Le contraddizioni e la polemica carambolano poi dal palcoscenico alla platea, coinvolgendo il pubblico in un gioco speculare delle parti che riflette il reciproco condizionamento e le relazioni ormai profonde tra la “rappresentazione della realtà” (la finzione scenico-teatrale in particolare) e la “realtà” stessa. Alcuni spettatori - trasformatosi in spett-attori - ripropongono vicende e opinioni contrastanti, simili a quelle appena rappresentate, in un esilarante epilogo a sorpresa.
Al termine dello spettacolo interpreti, operatori e regista saranno lieti di rispondere alle curiosità del pubblico sul percorso creativo e sui contenuti dell’opera.

Ingresso offerta libera


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