Cesenatico, preso il ladro di monete nelle cabine telefoniche

Cesenatico, preso il ladro di monete nelle cabine telefoniche

Cesenatico, preso il ladro di monete nelle cabine telefoniche

CESENATICO - Con una vite autofilettante aveva realizzato un trucco per bloccare lo sportellino di raccolta del resto nelle cabine telefoniche, impedendo così all'ignaro utente di prendere le monete inutilizzate. Gli agenti del presidio estivo di Polizia di Cesenatico hanno identificato un tunisino di 39 anni, già noto alle forze dell'ordine. Quando i poliziotti l'hanno fermato, aveva con se solo 4 euro. A segnalare alla polizia l'arcano è stato nei giorni scorsi un tecnico della Telecom.

 

Dopo una settimana di appostamenti, gli agenti sono riusciti ad individuare e ad assicurare alla giustizia il responsabile. Martedì, durante l'ultimo di questi servizi, è stato notato l'individuo entrare in una cabina telefonica, precedentemente manomessa, il quale, dopo aver armeggiato per qualche secondo sullo sportellino raccogli- resto, ne è uscito subito dopo, senza effettuare alcuna telefonata ma lasciando la cornetta del telefono penzolante, non riagganciata.

 

Intuendo che l'individuo potesse essere l'autore dei furti, è iniziato così un servizio di pedinamento nei suoi confronti, che ha consentito di dissolvere inequivocabilmente ogni dubbio: l'uomo, infatti, dopo aver "prelevato" le monete dalla prima cabina, ha ripetuto l'azione anche in altre quattro, e sempre con lo stesso modus operandi.  A tal punto, i poliziotti sono intervenuti bloccando il soggetto che, a seguito dell'immediata perquisizione, è stato trovato in possesso di un cacciavite a stella di piccole dimensioni, oltre di alcune monete prelevate poco prima nelle varie cabine. Il fermato è stato quindi identificato ed arrestato.  

 

Per capire il momento giusto per agire, il 39enne usava un sistema semplice quanto efficace: dopo avere recuperato le monete e riavvitato la vite di bloccaggio dello sportellino, lasciava la cornetta sganciata; in tal modo, poteva facilmente verificare l'avvenuta fruizione della postazione telefonica, allorché la cornetta fosse stata riposta nell'apposito alloggiamento. Processato per direttissima è stato condannato a 4 mesi e 10 giorni.

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