Cesenatico, un incontro sul corretto utilizzo della “rete”

Cesenatico, un incontro sul corretto utilizzo della “rete”

Cesenatico, un incontro sul corretto utilizzo della “rete”

CESENATICO - "Quali sono i rischi che corrono i ragazzi che navigano in internet? Come affrontarli?" E'  il titolo dell'incontro sul corretto utilizzo del web promosso dal Comitato Locale di Villalta di Cesenatico per giovedì, alle ore 20.30, presso la scuola elementare (via Cesenatico n. 288). Internet è oggi un incredibile strumento a disposizione di bambini, adolescenti e giovani, ma in "rete" possono esserci anche numerosi elementi di rischio.

 

Rivolto in particolare a genitori ed educatori, l'incontro vedrà la partecipazione dell'ispettore capo della sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni di Forlì Marco Ianuale, che presenterà i rischi in agguato per i ragazzi che navigano senza alcun controllo sulla "rete", e del direttore del Dipartimento di Salute mentale e dipendenze patologiche dell'Ausl di Cesena Michele Sanza, che illustrerà come il web possa essere usato in modo pericoloso, dando vita a veri e propri fenomeni psicopatologici che si esprimono con sintomi simili a quelli che si osservano in soggetti dipendenti da sostanze psicoattive.

 

 Chiuderà la serata l'intervento dell'assessore alle Politiche della Scuola e Formazione del Comune di Cesenatico Emanuela Pedulli, soffermandosi sulle nuove possibilità di comunicazione e conoscenza che rendono internet uno strumento prezioso ma non sostitutivo delle relazioni interpersonali, soprattutto per la popolazione scolastica che vede nel proprio percorso evolutivo la necessità di intraprendere relazioni coi pari e con tutto ciò che ruota attorno.

 

"Svegliarsi di notte e sentire il bisogno di controllare la propria e-mail o spegnere il computer e sentire un vuoto terribile perché il mondo reale non ha ormai più alcuna consistenza - spiega il dottor Sannza - sono alcuni degli esiti a cui è possibile arrivare, così come immedesimarsi nel personaggio assegnato al proprio nickname: sono tutti segni evidenti di una vera e propria patologia. Si parla infatti di Internet Addiction Disorder (I.A.D.), ossia dipendenza da internet, per indicare una vera e propria psicopatologia dovuta all'abuso del web, che mostra gli stessi sintomi dei tossicodipendenti".

 

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La patologia Internet Addiction Disorder è stata introdotta per la prima volta nel 1995 dallo psichiatra americano Ivan Golberg, il quale, in modo ironico e provocatorio, pubblicò proprio su internet i criteri diagnostici di quella che identificò come la sindrome da dipendenza, proponendo anche di introdurla nel Dipartimento di Salute Mentale. Rifacendosi ai sintomi abitualmente osservati per isolare le dipendenze più comuni, Golberg sottolineò l'importanza per la diagnosi dei segni clinici di tolleranza, di astinenza e di danno in aree del funzionamento sociale, occupazionale o in altri ambiti importanti. L'iniziativa è patrocinata dal Comune di Cesenatico e sostenuta dalla Banca Romagna Cooperativa.

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