Chiusura Fincantieri, proteste a Genova e Castellamare

Chiusura Fincantieri, proteste a Genova e Castellamare

Chiusura Fincantieri, proteste a Genova e Castellamare

MILANO - Martedì di protesta per i lavoratori Fincantieri contro il piano industriale dell'azienda nel quale si prevede, tra l'altro, la chiusura dello storico cantiere navale di Genova, a Sestri Ponente, e dell'impianto stabiese, nel Napoletano, oltre al ridimensionamento di Riva Trigoso. Tensione a Genova, dove si sono verificati degli scontri tra manifestanti e forze dell'ordine in assetto antisommossa. Nella circostanza sono rimasti feriti due operai.

 

Il presidio si è sciolto solo a metà pomeriggio. Tensione a Castellamare di Stabia, dove lunedì sera tre operai hanno fatto irruzione nel Municipio, occupando gli uffici e costringendo il sindaco Luigi Bobbio, il vice sindaco, Giuseppe Cannavale, il comandante dei vigili urbani, i capigruppo dei partiti ed alcuni consiglieri comunali a rimanere a lungo nel palazzo. Danneggiati anche  vetri, mobili e suppellettili.

 

Quattro tra sovrintendenti e agenti di polizia feriti, sono stati medicati in ospedale e giudicati guaribili con prognosi tra i 6 e i 7 giorni. Martedì mattina un gruppo di operai ha bloccato, in entrambe le direzioni, la strada statale sorrentina. La statale è stata riaperta per una trentina di minuti. Il ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani ha convocato, per venerdì 3 giugno, i vertici di Fincantieri e i sindacati nazionali per fare il punto sul piano di riorganizzazione industriale reso noto dalla società.

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