Ciancimino: ''Fu Provenzano a tradire Riina''

Ciancimino: ''Fu Provenzano a tradire Riina''

Ciancimino: ''Fu Provenzano a tradire Riina''

E' stato Bernando Provenzano a tradire Totò Riina, indicando ai Carabinieri la zona esatta del nascondiglio in cui trascorse l'ultima parte della latitanza il boss corleonese. Una circostanza che confermerebbe che, a una prima fase della trattativa, che ebbe come protagonista mafioso Riina, sarebbe seguita una seconda fase con Provenzano un nuovo interlocutore. "Non posso fare altere dichiarazioni per rispetto dei magistrati con i quali sto parlando", ha detto Cianciamino.

 

Ciancimino, nel ricostruire nel ricostruire il ruolo di Provenzano nella cattura di Riina, ha raccontato che nel periodo delle stragi mafiose del '92, l'allora capitano del Ros Giuseppe De Donno gli consegnò delle mappe di Palermo, chiedendogli di darle a suo padre e sperando di avere un contributo utile per l'arresto del boss latitante.

 

Secondo quanto raccontato da Ciancimino ai magistrati, don Vito avrebbe tenuto una copia delle mappe e un'altra l'avrebbe affidata al figlio perchè la consegnasse a un uomo di fiducia del geometra Lo Verde, il nome con cui l'ex primo cittadino di Palermo indicava Provenzano.

 

Il boss mafioso avrebbe poi restituito a Ciancimino la mappa con un cerchio proprio sopra la zona del quartiere Uditore in cui si nascondeva Riina. La cartina venne poi fatta avere ai carabinieri e Riina nel gennaio '93 fini' in manette.

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