Cinquanta immigrati occupano il Duomo di Napoli per chiedere casa

Cinquanta immigrati occupano il Duomo di Napoli per chiedere casa

Cinquanta immigrati occupano il Duomo di Napoli per chiedere casa

Cinquanta immigrati africani chiedono casa e occupano il Duomo di Napoli, da lunedì mattina. Una rappresentanza ha incontrato il responsabile diocesano della Caritas, monsignor Gaetano Romano, che ha mediato un incontro con il Comune di Napoli, previsto per la giornata. Insieme a loro, in protesta, un dirigente del settore immigrazione della Cgil, alcuni esponenti di Rifondazione Comunista e no global.

 

Gli immigrati si sono seduti sulle panche della chiesa e le celebrazioni sono state sospese. Il nutrito gruppo di occupanti viveva, fino a mercoledì scorso, in un edificio abbandonato nel quartiere di Pianura, sgomberato poi per un incendio.

 

Il Comune aveva trovato una sistemazione alternativa per gli immigrati, alcuni dei quali senza permesso di soggiorno, nella scuola media Pasquale Scura, nei Quartieri Spagnoli, ma gli abitanti si sono opposti. Il quartiere di Scampia invece è stato scartato dagli stessi immigrati.

 

Ora davanti al Duomo si trovano agenti della celere in assetto antisommossa, con i quali gli occupanti si sono già scontrati, provocando incendi. Tre persone sono state portate in questura: Musa Boudri, della Costa d'Avorio, la sindacalista della Uil-immigrati, Celeste Ramos, di Capoverde ed una terza non identificata. Circa in 30 sono barricati all'interno del Duomo.

 

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