Cinquanta milioni di euro per il patrimonio culturale dell'Emilia-Romagna

Cinquanta milioni di euro per il patrimonio culturale dell'Emilia-Romagna

Cinquanta milioni di euro per il patrimonio culturale dell'Emilia-Romagna

Un accordo per intervenire, con circa 50 milioni di euro, sul patrimonio culturale dell'Emilia-Romagna grazie a un innovativo protocollo siglato tra Ministero per i Beni e le attività culturali, Regione Emilia-Romagna e Fondazioni bancarie. L'intesa trilaterale permetterà di portare a compimento importanti opere di restauro individuate sul territorio regionale, con la compartecipazione in parti tendenzialmente eguali delle tre istituzioni.


Nello specifico, in seguito ad una valutazione congiunta, si è deciso di intervenire a Bologna (ex Convento dell'Annunziata - ex Caserma San Mamolo), a Tredozio in provincia di Forlì (ex Monastero della SS. Annunziata), a Ferrara (Casa Minerbi-Dal Sale e Palazzo Prosperi-Sacrati), a Ravenna (area archeologica di Classe), a Sassuolo in provincia di Modena (Palazzo Ducale).

Dunque dopo l'avvenuto accantonamento delle risorse, la parte operativa degli interventi verrà definita sito per sito, e in essa verranno analizzati tempi e costi dell'impegno anche a seconda dello stato del progetto, della tempistica dei lavori (se si intervenga a cantieri già avviati) e via dicendo. Per l'intervento su Bologna, già definito, sono previsti circa 12 milioni di euro.

 

La valorizzazione di questi importanti beni culturali sarà operata in due tempi strategici. In una prima fase si interverrà sul miglioramento della conservazione dei beni mediante la programmazione ed il sostegno di interventi di studio, prevenzione, manutenzione, restauro storico-artistico ed architettonico ed interventi di riqualificazione ed adeguamento funzionale. In una seconda fase verrà effettuata la predisposizione di percorsi turistici e di itinerari cittadini e regionali; la realizzazione di strumenti di educazione al patrimonio culturale; la promozione di attività formative in convenzione con università ed istituti scolastici.

 

Le premesse dell'accordo, che è stato firmato a Roma il 20 gennaio, erano state poste il 12 febbraio 2009 con la firma di un protocollo tra Mibac e Acri (Associazione delle Fondazioni e delle Casse di Risparmio italiane) volto a favorire lo scambio di informazioni sulle iniziative in atto o programmate e l'individuazione di interventi di possibile interesse comune. In questa logica, e per un migliore e più equilibrato impiego delle risorse disponibili, Mibac (con il diretto intervento del capo ufficio legislativo Mario Torsello e il direttore regionale del Ministero Carla Di Francesco), Regione Emilia-Romagna (assessore alla Cultura Alberto Ronchi) e l'Associazione regionale delle Fondazioni di origine bancaria presieduta da Fabio Roversi Monaco e per questo rappresentata da Marco Cammelli, presidente della Fondazione del Monte, hanno predisposto il programma pluriennale (l'accordo ha validità fino al 2014) di interventi.

 

"L'accordo - è stato il commento dell'assessore regionale Alberto Ronchi - riguarda dei siti di straordinario interesse per il nostro patrimonio culturale, basti pensare ad esempio al bellissimo Palazzo Ducale di Sassuolo o ai palazzi di Ferrara, per cui sono previsti restauri fondamentali che restituiranno alle città dei beni spesso sconosciuti. Ma soprattutto - ha aggiunto l'assessore - questa intesa rappresenta in modo esemplare il metodo che la Regione ha applicato in tutta la legislatura, con un'attenzione particolare alle sinergie, al coordinamento tra i diversi soggetti interessati, alla razionalizzazione delle spese. E' la dimostrazione che con un metodo giusto e guardando prima di tutto agli interessi della cultura si possono raggiungere importanti risultati".

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