Cioccolatini 'alla droga': altre tre condanne

Cioccolatini 'alla droga': altre tre condanne

FORLI’ – Cinque anni, quattro anni e mezzo e otto mesi (condonati) di carcere per spaccio di droga. Si conclude così l’ultima tranche di un processo che, per una quindicina di imputati si era da tempo già concluso in udienza preliminare. Ad essere condannati martedì la russa Vera Kutlina, contumace, e due giovani albanesi, Admir Gjoni e Gezzim Prenga, presenti in aula per tutto il processo. Tra i metodi per spacciare la coca, anche quello di nasconderla tra i cioccolatini.


Sulla sentenza di Gjoni ha sicuramente pesato la testimonianza di uno degli ex imputati, un pizzaiolo, che a suo tempo aveva scelto un rito alternativo e la cui posizione era quindi già definita. Ha infatti dichiarato che fu proprio l’albanese a rifornirlo per diverso tempo di cocaina, 20 grammi ogni due settimane.


Il caso risale all’ottobre del 2002, quando scattò una maxi operazione in cui vennero arrestate una quindicina di persone, facendo crollare un’intera rete locale di spaccio. Tra queste anche forlivesi molto conosciuti in città. Per tutti, tranne che per i tre imputati condannati martedì, assistiti dagli avvocati Alberto Avellone e Walter Galeotti, il processo si è concluso con patteggiamento e riti abbreviati.


Per Kutlina la situazione era leggermente diversa. Venne arrestata a fine settembre, insieme ad altri tre complici, poco dopo il suo arrivo a Forlì, appena uscita dal casello dell’A14. Con lei, pronto per la consegna, aveva un etto di cocaina nascosta dentro una scatola di cioccolatini.


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