Cittadini: cresce l'attività del difensore civico, ma viene "ignorato"

Cittadini: cresce l'attività del difensore civico, ma viene "ignorato"

Cittadini: cresce l'attività del difensore civico, ma viene "ignorato"

Sempre più cittadini fanno ricorso al difensore civico regionale per risolvere i propri problemi, ma questi viene "generalmente ignorato" e l'organismo di garanzia per i cittadini è afflitto da un fisiologica carenza di personale, che "si e' ulteriormente aggravata" nel corso del 2008. La mole di lavoro cresce (394 procedimenti nell'anno passato, piu' 23 sul 2007). Buone e cattive notizie sono tutte messe nero su bianco, nella relazione annuale del difensore civico regionale, Daniele Lugli.

 

Le istanze della cittadinanza continuano a crescere ("ma in quantita' che resta modesta", puntualizza Lugli nell'analisi consegnata a Montecitorio): le 394 domande ricevute dall'ufficio nell'anno passato segnalano un aumento ulteriore rispetto alle 371 del 2007 ed alle 330 del 2006. Sono le e-mail la modalita' preferita dalle persone per certificare le lamentele contro la burocrazia: sul totale di 394 atti registrati nel 2008, ben 130 'denunce' (il 33%) sono state spedite per posta elettronica.

 

Un vero e proprio boom, visto che le e-mail archiviate nel 2007 erano state appena 62. Il resto degli atti del 2008 e' stato depositato direttamente nell'ufficio (in 102 casi) del difensore civico, in viale Aldo Moro, oppure spedito via fax (48 atti) o comunicato per telefono (4).

 

Ancora sul versante statistico, i piu' 'litigiosi' sono i maschi, autori di ben 207 istanze, contro le 166 provenienti da donne. Il picco di procedimenti (65) si e' registrato in dicembre, ma i 25 casi dell'agosto 2008 raccontano che "non ci sono state- spiega Lugli- flessioni significative nel periodo estivo".  Assai variegata e' la casistica fronteggiata dal difensore civico: si va dai reclami nei confronti dei servizi pubblici (i piu' gettonati, con 72 casi), a quelli contro multe e sanzioni amministrative (46); 38 pratiche riguardavano il diritto d'accesso a dati e documenti della burocrazia, 37 procedimenti erano incentrati contro Ausl ed Aziende ospedaliere, in 29 casi si trattava di controversie di materia ambientale e 24 di assegnazione di alloggi d'Edilizia pubblica.

 

Dei 394 atti presi in esame, il difensore civico e' riuscito a smaltirne ben 248 nell'anno passato. Un'altra spia dell'efficacia del lavoro di Lugli sta nelle 60 pratiche per le quali la pubblica amministrazione si e' adeguata alla tesi avanzata dal difensore civico: la moral suasion funziona, insomma. Soprattutto, in nessun caso la burocrazia ha fatto venir meno la collaborazione. Inoltre, 79 procedimenti sono stati 'archiviati' perche', dopo un'adeguata istruttoria, sono stati ritenuti infondati dal difensore; l'esame di 50 casi e' invece stato girato ad un altro organo di garanzia. 

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