''Classi superaffollate", il Codacons denuncia il ministro Gelmini

''Classi superaffollate", il Codacons denuncia il ministro Gelmini

''Classi superaffollate", il Codacons denuncia il ministro Gelmini

ROMA - Il Codacons denuncia il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini e i direttori regionali scolastici a 104 procure della repubblica per ''interruzione e turbativa di pubblico servizio e violazione delle norme sulla sicurezza delle classi che superano i 25 alunni''. Lo ha annunciato la stessa associazione di Consumatori aggiungendo di aver dato il via al più grande ricorso collettivo contro i tagli degli organici del personale che lasceranno a casa quasi 18 mila precari.

 

"Nelle classi in cui si inseriranno più di 25 alunni per sopperire alla mancanza di docenti 'tagliati' dalla Gelmini - afferma l'associazione di consumatori in una nota - si commette un grave reato: si mette a repentaglio la sicurezza dei ragazzi e si violano le norme di igiene pubblica sul limite minimo di spazio che un'aula deve avere". Il Codacons, per i casi di classi fuorilegge, chiede alle procure di avviare l'azione penale contro il ministro e i direttori regionali e di "sequestrare le classi illegali".

 

"E' dal 1971 che e' previsto un limite massimo di alunni per ogni classe", spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi che aggiunge: "Prevedere adesso classi di 30 0 40 alunni e' una vera e propria follia che fa correre inutili rischi a studenti e insegnanti. L'esposto e' stato presentato nelle 104 Procure della Repubblica italiane e ora sia i docenti precari danneggiati dai tagli che le famiglie i cui figli sono messi a rischio potranno costituirsi parte civile".

 

"E quando entrera' in vigore la class action - osserva l'associazione - le famiglie potranno agire rappresentate dal Codacons per i danni subiti. Intanto il malcontento dei precari sfocia anche in un mega ricorso collettivo di almeno 20.000 docenti che - rende noto ancora l'associazione - aderiranno all'azione legale organizzata dal Codacons davanti al Tar del Lazio". "Per aderire - spiega l'associazione - occorre inviare una mail all'indirizzo ricorsoprecari@codacons.it ".

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