Clima, accordo del Mef su limite aumento di 2 gradi

Clima, accordo del Mef su limite aumento di 2 gradi

L'AQUILA - I Paesi del Mef (formato allargato del G8 più G5 più Australia, Indonesia e Corea del sud; più la Danimarca nel ruolo di presidente della conferenza mondiale sul clima del prossimo dicembre) hanno raggiunto un accordo sul limite dell'aumento a due gradi della temperatura globale. E' quanto si apprende da fonti diplomatiche, secondo cui il Mef si è impegnato da subito per trovare "un accordo ambizioso" alla conferenza dell'Onu di Copenaghen sul clima in programma a dicembre per quanto riguarda la riduzione del gas serra.

 

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha garantito, durante un colloquio con il presidente del Brasile Lula, che "c'è ancora tempo per superare le differenze con i paesi emergenti sulle riduzioni di gas nocivi" prima della conferenza di Copenhagen.

 

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha evidenziato che "è necessario trovare un'intesa sul clima e sull'ambiente»"per introdurre i sei paesi emergenti al tavolo degli Otto Grandi, seguendo la stessa ottica già seguita per l'economia, ovvero "pensando al people first".

 

Anche il primo ministro britannico Gordon Brown ha chiesto ai Paesi emergenti di sostenere senza esitazioni l'intesa sui cambiamenti climatici raggiunta dai leader del G8 nel loro incontro dell'Aquila. Ma secondo il Brasile, per voce del responsabile dei negoziati, Luiz Alberto Figuereido Machado, la riduzione dell'80% dei gas serra da parte dei paesi industrializzati entro il 2050 ''non è credibile'' senza un obiettivo intermedio nel 2020.

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