Cogne bis, Franzoni torna in aula e piange ricordando Samuele

Cogne bis, Franzoni torna in aula e piange ricordando Samuele

Cogne bis, Franzoni torna in aula e piange ricordando Samuele

ROMA - Torna in tribunale Annamaria Franzoni. La donna, condannata per l'uccisione del figlio Samuele Lorenzi, è stata ascoltata presso il Palazzo di Giustizia di Torino nell'ambito del processo denominato appunto "Cogne-bis'' in cui è imputata di calunnia. Inizialmente è apparsa calma e serena, ma quando è stato rievocato il giorno della morte del figlio Samuele, la donna non è riuscita a trattenere le lacrime.

 

In aula ha ripetuto, aggiungendo alcuni particolari, il racconto che per sommi capi aveva fatto al processo che è finito con la sua condanna per omicidio. Quanto all'accusa di calunnia al vicino di casa Ulisse Guichardaz, Franzoni ha risposto: "Io non dicevo allora che era stata Daniela Ferrod" a uccidere il piccolo Samuele Lorenzi "così come oggi non dico che è stato Ulisse. Io volevo solo dare una indicazione a coloro che dovevano indagare. Chi era con me mi ha illuso che sarebbe stato così".

 

Il 30 luglio 2004, pochi giorni dopo la condanna in primo grado, la Franzoni firmò la denuncia contro l'uomo, frutto di una serie di accertamenti di collaboratori del suo difensore di allora, Carlo Taormina. La donna però in aula ha sostenuto di non avere letto il documento e nemmeno di essersi completamente resa conto che si trattava di una denuncia vera e propria: "Sono stati i miei nuovi avvocati nei giorni scorsi a leggermela. Quando mi hanno detto di cosa si trattava sono cascata dalle nuvole".

 

Annamaria Franzoni non ha risparmiato frecciata all'avvocato Taormina: "Io non sono stata - ha ripetuto - e ancora oggi voglio fare di tutto perchè siano fatte indagini come si deve, indagini che diano risposte".

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